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giovedì 9 giugno 2011

I 50 anni di Michael J. Fox, una vita da ottimista nonostante il Parkinson

I 50 anni di Michael J. Fox, una vita da ottimista nonostante il Parkinson

Nella nostra memoria c’è il viso giovane e simpatico di quello che fu il protagonista della saga “Ritorno al futuro”, ma Michael J. Fox non è più quel ragazzo. Oggi compie 50 anni, e ha molte cose da festeggiare, perché all’attore canadese fu diagnosticato il morbo di Parkinson quando aveva solo 30 anni, nel 1991. Venti anni fa nemmeno il suo innato ottimismo poteva farlo sperare di spegnere le 50 candeline ancora su un set. Infatti, il serial televisivo ‘The Good Wife’ ha appena concluso la stagione di riprese, ma solo per le vacanze estive.

Michael J Fox è sposato e ha 4 figli e deve il suo successo sul set e nella vita alla sua forza di volontà e al suo grande ottimismo, che gli hanno permesso di non farsi sopraffare dalla malattia. Al punto che ha intitolato il suo primo libro “Un uomo fortunato” – uscito nel 2000, dove racconta la sua esperienza con il Parkinson – e il secondo volume di memorie “Le avventure di un inguaribile ottimista”.

Ha sempre visto il mondo tinto di rosa, anche nei momenti duri. Come quando decise di tentare la strada di Hollywood ai tempi del Liceo (dopo il debutto alla Tv canadese da piccolo) e si ritrovò a dover vendere dei mobili di casa per riuscire a comprare del cibo. Ma tenne duro e il successo arrivò con la serie “Casa Keaton” che lo portò dritto all’ingaggio per la saga “Ritorno al Futuro” nel 1985.

Nel pieno del successo, per uno scherzo della sorte, fu proprio sul set di “Doc Hollywood – Dottore in carriera” che Michael scoprì di avere il Parkinson, nel 1991.

All’inizio la sua reazione fu molto negativa (si diede all’alcol) poi, nel 1998 la svolta. Smise di bere e decise di rendere pubblica la sua situazione che fino ad allora aveva cercato di nascondere, come succede a molti colpiti dalla malattia. Ma aveva finalmente capito che la sua figura pubblica poteva essere messa al servizio della comunità: fondò la ‘The Michael J. Fox Foundation’ per la ricerca contro la malattia di Parkinson. Per questa iniziativa e per il grande contributo alla ricerca, Michel J. Fox l’anno scorso ha ricevuto una Laurea Honoris Causa (lui che aveva abbandonato il liceo per fare l’attore!) dal ‘Karolinska Institutet di Stoccolma’, l’istituto che si occupa di assegnare i premi Nobel per la Medicina.

Poco dopo, persino la canadese ‘University of British Columbia’ lo ha insignito con un dottorato in legge, casualmente proprio mentre lui tornava a recitare nel ruolo di un avvocato (in ‘The Good Wife’, interpreta Louis Canning, un avvocato volitivo e determinato) dopo che aveva lasciato le scene per molti anni.
 


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