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giovedì 30 agosto 2012

Il terremoto a Carpi

Il terremoto a Carpi

Nella foto, la Chiesa di San francesco, Carpi.

Pur non avendo fortunatamente provocato morti o feriti, il terremoto ha arrecato ingenti danni al patrimonio immobiliare di Carpi, coinvolgendo anche gli edifici che costituivano il luogo di incontro e di attività per molte associazioni di volontariato sociale, come il ‘Gruppo Parkinson Carpi’ che ha dovuto sospendere le attività.

CARPI. Quello che ha colpito l’Emilia è stato davvero un evento sismico imprevisto e imprevedibile, per forza distruttiva e durata nel tempo. Oltre a provocare morti e feriti, il patrimonio immobiliare ha subito ingenti danni, senza risparmiare abitazioni, fabbriche, beni monumentali ed artistici, edifici pubblici e di culto.

Anche Carpi, pur rimanendo ai margini dell’epicentro e non avendo fortunatamente registrato morti o feriti, è stato segnato pesantemente, con particolare riferimento al suo centro storico rinascimentale, rimasto chiuso per diversi giorni per le necessarie verifiche.

A distanza di quasi due mesi dalle ultime tremende scosse del 29 giugno, il cuore della Città, la Piazza “Martiri” è ancora in gran parte transennata, col Teatro (già definito dalla Presidente di Parkinson Italia Dott.ssa Lucilla Bossi come “una bomboniera dell’800”) inagibile per via di un importante squarcio sul tetto che ha indotto l’Amministrazione Comunale ad annullare la stagione teatrale 2012/2013.

Inagibili restano ancora gli altri edifici che si affacciano sulla parte orientale della Piazza: il Torrione Degli Spagnoli, il Palazzo Dei Pio fino alla Torre dell’Uccelliera, con l’interdizione dell’accesso al “Falco Magico”, il Castello dei Ragazzi.

La stessa inagibilità, in condizioni assai peggiori, ha colpito la Cattedrale che chiude il lato settentrionale della Piazza.

Ho voluto ricordare questo luogo della Città perché lo ritengo il più emblematico, costituendo la parte identitaria di tutta la collettività carpigiana, ma l’elenco degli edifici colpiti, purtroppo è molto lungo, compreso l’Ospedale “Ramazzini” e coinvolge anche quelli che costituivano abitualmente il luogo di incontro e di attività per molte associazioni di volontariato sociale, sanitario e sportivo come la nostra.

I problemi del dopo-terremoto per la nostra Associazione sono stati tanti, a partire dall’impossibilità di utilizzare l’ufficio della sede, per consentire le opportune verifiche tecniche che hanno fortunatamente dato, nell’arco di alcuni giorni, esito positivo; abbiamo dovuto immediatamente sospendere tutti i nostri servizi (l’attività motoria di gruppo, la musicoterapia e la biodanza) perché i relativi locali, tutti agibili, sono stati requisiti dalla protezione civile per il ricovero e l’assistenza delle famiglie rimaste senza casa.

Sono anche state sospese le attività ricreative e culturali programmate, quali i saggi di fine corso di biodanza e musicoterapia, col coro “Le Nuvole”, la visita di Mantova con la navigazione dei suoi laghi e gli incontri estivi dedicati a coloro che rimangono in città.

Oltre a sopportare le conseguenze negative, materiali e morali, di chi ha perso la propria dimora o ha avuto gravi danni, tutti noi abbiamo dovuto fare i conti con un senso di angoscia, di impotenza e di paura che difficilmente potrà essere cancellato definitivamente dalla nostra mente, tanto che solo da poco i parchi della zona si sono vuotati dalle tende, dove per più di un mese molte famiglie hanno vissuto.

Ora ci stiamo rimboccando tutti le maniche, senza sosta e senza pensare alle ferie, con l’obiettivo di riprendere, a settembre tutte le nostre attività, aggiungendone, se sarà possibile, una ulteriore, il “Thai Chi”.

Dovremo rivedere i luoghi, le giornate, gli orari ed i relativi trasporti, poiché le palestre agibili sono ancora poche e la priorità viene data giustamente alle scuole, ma stiamo intrecciando proficui rapporti sia coi Centri Sociali che con le Parrocchie, per cui contiamo, anche se con qualche sacrificio, di riprendere la nostra vita “normale”.

Le telefonate e le Email di solidarietà che abbiamo ricevuto da tanti ci sono state di grande conforto e di questo desidero ringraziare tutti di vero cuore.

Paola Neri
Presidente del Gruppo Parkinson Carpi


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