Parkinson Italia - Confederazione Associazioni Italiane Parkinson e Parkinsonismi (onlus)

 

Articoli scientifici

  • Terapie in fase di studio per il Parkinson possono causare danni

    Non sempre la ricerca va nella giusta direzione. Ad esempio alcune terapie che si stanno studiando per controllare l’alfa-sinucleina hanno mostrato risultati addirittura favorevoli allo sviluppo della malattia di Parkinson. Lo dimostrano ricercatori del NorthShore University HealthSystem (NorthShore) e della Mayo Clinic.
    Terapie in fase di studio per il Parkinson possono causare danni
  • Un accumulo di alfa-sinonucleina può causare il Parkinson

    Alcuni ricercatori della University of California, San Diego School of Medicine, affermano che un accumulo di una proteina chiamata alfa-sinucleina sembra disturbare i processi vitali nei neuroni, con la possibile conseguenza di una progressiva degenerazione e morte delle cellule. Individuare prima e con sicurezza questi fattori sarà la sfida del futuro.
    Un accumulo di alfa-sinonucleina può causare il Parkinson
  • Parkinson in fase iniziale: i pazienti possono soffrire di alcuni sintomi in silenzio

    Le persone con malattia di Parkinson allo stadio iniziale spesso mostrano ansia, costipazione, sbavano… e altri sintomi non correlati ai disordini del movimento. Poiché i problemi di movimento sono il sintomo principale della malattia, questi sintomi non motori spesso non vengono diagnosticati e trattati, secondo uno studio che è stato pubblicato sulla rivista Neurology.
    Parkinson in fase iniziale: i pazienti possono soffrire di alcuni sintomi in silenzio
  • Declino cognitivo nel Parkinson: attenti alla pressione!

    Più o meno il 30% delle persone con Parkinson sviluppa un certo grado di declino cognitivo, durante il decorso della malattia, che va ad aggiungersi ai ben noti sintomi motori (tremore, rigidità, difficoltà a camminare e disturbi dell'equilibrio) peggiorando ancor di più la qualità di vita e l'autonomia residua. La circolazione del sangue a livello cerebrale potrebbe essere una causa.
    Declino cognitivo nel Parkinson: attenti alla pressione!
  • Alzheimer e Parkinson. Rapamycin: un immunosoppressore ritarda la comparsa dei sintomi

    Di solito si usa per prevenire il rigetto a seguito di un trapianto, ma il Rapamycin, un farmaco immunosoppressore già autorizzato in Europa da più di 10 anni, ha dimostrato ora di avere anche un altro sorprendente uso: secondo uno studio italiano della Sissa di Trieste, infatti, il medicinale potrebbe ritardare la comparsa di patologie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson. La ricerca è stata pubblicata su Nature.
    Alzheimer e Parkinson. Rapamycin: un immunosoppressore ritarda la comparsa dei sintomi
  • L’Agopuntura rallenta il Parkinson – Nuova scoperta

    Una nuova ricerca rivela come l'agopuntura protegge il cervello nelle zone danneggiate dal Parkinson. Gli scienziati del ‘World Health Organization Collaborating Center for Traditional Medicine’ hanno scoperto due punti di agopuntura che impediscono la diminuzione di un importante enzima (tirosina idrossilasi) che protegge il cervello. Questo enzima aiuta il corpo a creare L-DOPA, un precursore della dopamina e importante farmaco usato nel trattamento del Parkinson.
    L’Agopuntura rallenta il Parkinson – Nuova scoperta
  • Promettente farmaco rallenta la progressione della malattia di Parkinson

    Malati di Parkinson trattati con il farmaco sperimentale Ganglioside GM1 hanno mostrato un miglioramento dei sintomi nel corso di due anni e mezzo di prova, secondo i ricercatori della Thomas Jefferson University. Anche se i meccanismi d'azione di questo farmaco non sono ancora chiari, il farmaco può proteggere i neuroni che producono dopamina dalla morte e, almeno parzialmente, ripristinare la loro funzione, aumentando così i livelli di dopamina, la sostanza chimica che viene a mancare nel cervello dei pazienti Parkinson.
    Promettente farmaco rallenta la progressione della malattia di Parkinson
  • Ottenuti dalle staminali neuroni dopaminergici per la cura del Parkinson

    Il gruppo giapponese coordinato da Takuya Hayashi, del Centro Riken a Kobe ha ottenuto – da cellule staminali adulte – delle cellule nervose che hanno dato risultati positivi in scimmie con malattia di Parkinson. La ricerca è stata pubblicata sul Journal of Clinical Investigation.
    Ottenuti dalle staminali neuroni dopaminergici per la cura del Parkinson
  • Molto presto un nuovo farmaco contro la psicosi nella malattia di Parkinson

    (USA) ACADIA Pharmaceuticals martedì mattina ha comunicato i risultati lungamente attesi della Fase III delle sperimentazioni che hanno valutato "l'efficacia, la tollerabilità e la sicurezza del ‘Pimavanserin’ in pazienti con psicosi nella malattia di Parkinson (PDP)”.
    Molto presto un nuovo farmaco contro la psicosi nella malattia di Parkinson
  • Osservato per la prima volta il progredire del Parkinson nella profondità 
del cervello

    Con una nuova tecnica di ‘imaging’ – sviluppata dal Massachusetts Institute of Technology – è riuscita a osservare per la prima volta la degenerazione di due strutture cerebrali colpiti dal morbo di Parkinson, provando che la patologia comincia la sua azione in profondità per poi salire verso l’alto del cervello.
    Osservato per la prima volta il progredire del Parkinson nella profondità 
del cervello

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