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venerdì 12 ottobre 2012

Foot Mechanical Stimulation: una nuova terapia riabilitativa per il parkinson

Foot Mechanical Stimulation: una nuova terapia riabilitativa per il parkinson

I risultati dei primi studi sulla FMS (Foot Mechanical Stimulation) saranno presentati al 23° Simposio Mondiale sul Sistema Nervoso Autonomo il 31 ottobre. Gli studi hanno rilevato nei pazienti un aumento della velocità di deambulazione, della lunghezza del passo, della velocità di rotazione e anche miglioramenti nel funzionamento del sistema nervoso autonomo.

La terapia aiuta a recuperare parte delle capacità motorie permettendo un miglioramento nella qualità di vita e dell’autonomia nell’esecuzione di molte attività personali quotidiane.

La FMS, è una terapia di riabilitazione messa a punto da un team di ricercatori svizzeri che si basa su una stimolazione del sistema nervoso periferico mediante impulsi meccanici controllati in specifiche aree dei piedi. Si tratta di una vera e propria innovazione nel campo della terapia di riabilitazione del Parkinson, una malattia che colpisce circa il 3 per mille della popolazione, incidenza che sale all’uno percento nelle persone con più di 65 anni. In Italia i pazienti sono circa 240mila, per lo più di sesso maschile.

La Terapia FMS ha permesso a tutti quei pazienti che hanno risposto positivamente di ottenere sensibili miglioramenti nella velocità di deambulazione e nella lunghezza dei passi, a tutto vantaggio dell’equilibrio e della postura. In questi pazienti, inoltre, la stimolazione ha ridotto gli episodi di freezing motorio (quei momenti in cui i pazienti si “bloccano”, che sono molto pericolosi perchè possono causare anche cadute) e ha permesso la riduzione della bradicinesia (lentezza dei movimenti).

La FMS è una terapia riabilitativa che integra e complementa le cure farmacologiche, che devono essere continuate come da indicazioni e sotto la sorveglianza del neurologo curante.

Recentemente i risultati dei primi studi sono approdati alla pubblicazione sulla rivista medica americana Clinical Autonomic Research (N. 22 pag. 217) e verranno presentati al 23° Simposio Mondiale sul Sistema Nervoso Autonomo che inizierà il 31 ottobre prossimo. 

Gli studi hanno dimostrato che, a 24 ore dalla stimolazione, nei pazienti sono aumentate la velocità e la lunghezza del passo così come la velocità di rotazione; in tali pazienti si sono misurati anche miglioramenti nel funzionamento del sistema nervoso autonomo, con conseguente probabile riduzione dei sintomi non-motori.

Fuori dal protocollo clinico si è osservato che gli effetti hanno avuto durata maggiore, dai tre ai sette giorni dalla stimolazione, e che i benefici appaiono aumentare con la ripetizione delle applicazioni. Altri studi clinici sono attualmente in corso sui diversi aspetti della terapia, ed ulteriori pubblicazioni sono attese nei prossimi mesi.

Il beneficio più immediato e apprezzabile della terapia consiste nel recupero delle funzioni motorie che permettono ai pazienti che rispondono positivamente una maggiore autonomia e indipendenza, con effetto positivo sulla qualità di vita. In molti casi diviene infatti possibile riprendere le relazioni sociali e interagire in modo attivo con familiari, amici, colleghi e caregiver. Inoltre, grazie al miglioramento delle capacità motorie, la FMS permette di accedere a trattamenti fisioterapici che consentono di potenziare il tono muscolare e le prestazioni fisiche.

“Siamo particolarmente orgogliosi del fatto che i primi studi clinici abbiano raggiunto la pubblicazione e che stia crescendo l’interesse attorno a questa importante novità per i pazienti Parkinson” - dichiara Francesco Cecchini Manara, Amministratore Delegato di Ecker Technogies, la società svizzera che ha sviluppato la Terapia FMS - “in questi mesi siamo stati incoraggiati dagli ottimi risultati avuti su molti pazienti che hanno potuto recuperare gran parte dell’autonomia motoria e, soprattutto, della qualità della vita”. 

“Come già si era potuto intuire dall’interesse destato dalla presentazione in anteprima mondiale della FMS al congresso annuale di Parkinson Italia nell’aprile di quest’anno”, aggiunge Lucilla Bossi presidente di Parkinson Italia, “innovazioni come queste sono ciò che pazienti, i loro familiari e le associazioni desiderano veder arrivare sul mercato: una terapia efficace e senza effetti collaterali, che sembra anche dare risultati significativi a livello dei sintomi non motori”.

Oltre che manualmente dal fisioterpista, la terapia FMS può essere anche auto-applicata a domicilio grazie a un dispositivo chiamato GONDOLA®, che ha ricevuto la Certificazione Europea (CE 0476), da poco in commercio.

Test - Prima e dopo la FMS

Note – Sono in corso studi indipendenti sulla Terapia FMS da parte di diversi di Istituti, tra cui:

  • il Centro Parkinson di Milano (Istituti Clinici di Perfezionamento)
  • l’Unità Sincopi e Disturbi della Postura, Clinica Medica – IRCCS Istituto Clinico Humanitas, Rozzano (MI)
  • il dipartimento di Bioingegneria, Laboratorio Divieti per lo Studio dei Disturbi del Movimento, Politecnico di Milano
  • il Dipartimento di Tecnologie per la Salute dell’Istituto Galeazzi
  • l’Associazione di Ricerca sulle Neuroscienze di Milano
  • la Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson

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