Dispositivi medici per pazienti cronici: appello urgente

Prorogare su tutto il territorio nazionale per almeno 90 giorni la fornitura dei presidi medici indispensabili per i pazienti cronici, la cui domanda scade nei mesi di marzo ed aprile. Ed ancora, controllare i dati clinici a distanza per limitare l'esposizione dei pazienti e dei sanitari al rischio infettivo da coronavirus.

Parkinson Italia, Cittadinanzattiva – Coordinamento nazionale Associazioni Malati Cronici (CnAMC) e altre Associazioni pazienti, sottoscrivono un appello urgente inviato ai Presidenti delle Regioni, agli Assessori Regionali alla Salute e al Ministero della Salute.

Diverse Regioni hanno deciso di prorogare a 90 giorni la scadenza delle domande di fornitura di tutti quei dispositivi per i quali è necessario garantire la continuità e la cui interruzione può causare, quindi, un danno ai pazienti cronici. Parliamo di persone che utilizzano presidi medici quali sacche, placche, cateteri, sacche per alimentazione speciale, alimenti aproteici, sondini per tracheoaspirazione, ecc.

Tuttavia queste direttive, in termini temporali, stentano ad essere recepite a livello territoriale“, dichiara Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva. “Nei giorni scorsi, insieme ai medici internisti della Fadoi, ci siamo rivolti all’Aifa affinché prorogasse i piani terapeutici, richiesta che l’Agenzia ha accolto nel giro di poche ore”.

Analoga richiesta viene fatta alle Regioni e al Ministero affinchè vengano adottate le seguenti misure:

 un indirizzo urgente ai livelli territoriali da parte delle Regioni – che sia omogeneo su tutto il territorio nazionale – che garantisca la continuità nell’utilizzo di dispositivi indispensabili, anche attraverso controllo dei dati clinici a distanza, limitando l’esposizione dei pazienti e dei sanitari al rischio infettivo e senza distrarre operatori sanitari dalle loro attività emergenziali nonché aggravio per il SSN;
 l’attivazione, da parte dei soggetti già titolari del servizio, della consegna a domicilio delle forniture dei dispositivi medici solo nel caso in cui il paziente non è in grado autonomamente di recarsi personalmente a ritirare i dispositivi medici di cui necessita;
 la pubblicazione da parte delle Regioni di tutti gli atti ufficiali già adottati o in via di adozione, sulla base del principio della trasparenza amministrativa, allo scopo di renderli utilizzabili da parte di tutti coloro che ne hanno bisogno.

Ci sembra una richiesta di buon senso per favorire la continuità terapeutica e, allo stesso tempo, tutelare la sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari, in questa fase di emergenza” sostiene Antonio Gaudioso, Segretario Generale di Cittadinanzattiva.

Parkinson Italia auspica che gli interventi richiesti vengano tempestivamente attuati  per la tutela e la sicurezza dei pazienti con cronicità.

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