Comunicato stampa. Fratture da fragilità: appello alle sanità regionali dalla Coalizione Frame

Comunicato stampa. Fratture da fragilità: appello alle sanità regionali dalla Coalizione Frame

DALLA COALIZIONE FRAME UN DOCUMENTO PROGRAMMATICO

TRE RICHIESTE PER SUPPORTARE PAZIENTI ANZIANI E FRAGILI: CHE LE FRATTURE DA FRAGILITÀ DIVENTINO PRIORITÀ NELLE AGENDE POLITICHE REGIONALI; CHE SIANO AVVIATI SPECIFICI PDTA; CHE VENGANO IDENTIFICATI I PERCORSI REGIONALI PER LA REALIZZAZIONE DELLE UNITÀ DI FRATTURA (FLS).

LA PROPOSTA – PUBBLICATA SULL’ITALIAN HEALTH POLICY BRIEF – GIUNGE DA UN’ALLEANZA CHE VEDE LA COLLABORAZIONE DI 18 ASSOCIAZIONI PAZIENTI, 2 ORDINI PROFESSIONALI, 7 SOCIETÀ SCIENTIFICHE.

 

ROMA, 4 SETTEMBRE – La Coalizione FRAME FRATTURE DA FRAGILITA’ da due anni lavora per far riconoscere il doloroso vissuto di centinaia di migliaia di cittadini del nostro Paese: oggi quest’alleanza vasta ed autorevole che vede il lavoro congiunto di 18 associazioni di pazienti, 2 ordini professionali, 7 società scientifiche con la collaborazione di un Intergruppo parlamentare, pubblica il suo nuovo “Documento Programmatico Regionale”, nel quale lancia alcuni specifici messaggi ai territori ed ai decisori regionali per avviare azioni prioritarie, assistenziali ed organizzative.

Nel Documento – che è il cuore della pubblicazione del ITALIAN HEALTH POLICY BRIEF (IHPB) – FOCUS ONFratture da Fragilità Report dal Tavolo Nazionale della Coalizione FRAME”, edita da ALTIS (editore specializzato in progetti di politica sanitaria) – si avanzano tre proposte precise:
1. che le Fratture da Fragilità siano riconosciute come priorità nell’agenda politica regionale, con codifica del paziente con fragilità ossea;
2. che vengano definiti degli specifici PDTA regionali;
3. che vengano identificati i percorsi regionali per la realizzazione delle Unità di Frattura (FLS). Queste proposte sono già in queste settimane al centro di un dialogo e confronto tra clinici, pazienti e rappresentanti dei sistemi sanitari in alcune regioni italiane (Toscana, Veneto, Lombardia, Sicilia, Puglia e Lazio), che hanno dimostrato particolare sensibilità al tema delle fratture da fragilità.

Nella pubblicazione di IHPB-FOCUS ON – dove risaltano tra gli altri i contributi di prof. Silvio Brusaferro (presidente Istituto Superiore Sanità), on. Andrea Mandelli (presidente FOFI), sen. Maria Rizzotti (vicepresidente XII Commissione permanente Igiene e Sanità, Senato della Repubblica), on. Rossana Boldi (vicepresidente XII Commissione Affari Sociali, Camera dei Deputati), sen. Antonio Tomassini (presidente Associazione di Iniziativa Parlamentare e Legislativa per la Salute), Luigi Icardi (Coordinatore Commissione Salute, Conferenza Stato Regioni), Sonia Viale (Assessore Sanità, Regione Liguria) – si ripercorre tutto il percorso fatto dalla Coalizione in due anni di lavoro (dalla creazione nell’autunno del 2018 al recente Tavolo nazionale, convegno digitale tenuto lo scorso 8 giugno) per far riconoscere la gravità del fenomeno delle Fratture da Fragilità, un’emergenza di salute pubblica che in Italia non trova risposta pur presentando dati preoccupanti e superiori alla media europea.

Nell’intervento pubblicato nel IHPB-FOCUS ON, Silvio Brusaferro si è dichiarato convinto che la Coalizione “sia in grado di lanciare proprio oggi un segnale importante perché, dopo la fase epidemica, che ha caratterizzato e ha monopolizzato tutta la nostra attenzione, oggi in questa Fase 2 – questo periodo di progressiva riapertura e di riconquista di tutte le attività della nostra quotidianità – le azioni che abbiamo in programma debbono necessariamente affrontare tematiche come questa, continuando senza sosta in un lavoro che era ed è mirato a produrre percorsi diagnostico terapeutici da fornire all’attenzione di tutta la popolazione fragile, dei decisori, dei clinici, degli operatori sanitari. L’Istituto Superiore di Sanità è sempre pronto e disponibile a collaborare con i soggetti che interpretano con serietà le domande dei cittadini”.

Nel Documento programmatico pubblicato oggi la Coalizione propone – oltre ai tre obiettivi principali già indicati – una serie di azioni capillari che possono favorire la presa in carico dei soggetti fragili e dei pazienti, alla prevenzione, al dialogo multiprofessionale (tra MMG, bone specialists, farmacisti e farmacisti ospedalieri, infermieri e direzioni medico-sanitarie), alla messa in condivisione dei dati disponibili, alla promozione di iniziative di educazione e prevenzione, all’implementazione di sistemi regionali di monitoraggio sulle Fratture da Fragilità, alla creazione di database regionali delle FF; alla creazione di reti ospedale-territorio; all’impiego di algoritmi informatizzati per il calcolo del rischio di frattura del paziente.
FRATTURE DA FRAGILITA’ E COALIZIONE FRAME

Alcuni dati offrono una fotografia preoccupante sul tema delle Fratture da Fragilità: oltre 4 milioni gli italiani colpiti da osteoporosi (3,2 milioni le donne e 0,8 milioni gli uomini); rischio di subire una frattura da fragilità nelle donne italiane, con età superiore ai 50 anni, è del 34% (31% media EU), negli uomini del 16% (14% media EU); in seguito alla prima frattura da fragilità il rischio di subire una successiva frattura, entro il primo anno, è cinque volte superiore; si stima che in Italia, nel corso del 2017, si siano verificate 560.000 Fratture da Fragilità, senza contare le numerose fratture vertebrali che solo in piccola parte vengono diagnosticate o registrate; l’incidenza di Fratture da Fragilità nei prossimi 10 anni crescerà del +22,4% in Italia (2030: 690.000 fratture); i costi sanitari generati da Fratture da Fragilità sono stimabili in 9,4 miliardi di euro, con un aumento stimato del +26,2% nei prossimi 10 anni (2030: 11,9 miliardi di euro); il 75% dei pazienti colpiti da questo tipo di fratture non riceve un trattamento farmacologico.

Sono dati che – se incrociati con gli effetti del recente lockdown, che ha portato milioni di italiani (soprattutto anziani) a non muoversi da casa accentuando problematiche legate alla prolungata sedentarietà – interrogano il SSN ed i Sistemi regionali nella loro capacità di risposta ai bisogni ed ai diritti di salute. Questa importante sfida ha portato nel 2018 alla nascita della COALIZIONE FRAME FRATTURE DA FRAGILITÀ, un’alleanza aperta a tutte le forze sociali e del mondo clinico, finalizzata al coinvolgimento delle istituzioni e della classe politica per giungere alla formulazione di una proposta strategica condivisa.

La Coalizione oggi ha le dimensioni di un’alleanza di inedito respiro ed autorevolezza che comprende 18 associazioni di pazienti (AIFOSF, AISM, ALAMA, AMICI, ANED, ANLAIDS, ANMAR, APPI, APMAR, ASSOCIAZIONE PAZIENTI BPCO, CITTADINANZATTIVA, FEDERASMA, FEDIOS, FIRMO, PARKINSON ITALIA ONLUS, RESPIRIAMO, SALUTEDONNA, FEDERASMA E ALLERGIE ONLUS, UNIAMO), 2 ordini professionali (FOFI e FNOPI) e 7 società scientifiche (SIE, SIFO, SIMG, SIR, SIOMMMS, SIOT, SIMFER). Dal momento della sua creazione, la Coalizione ha prodotto un Manifesto Sociale ed ha generato un lavoro costante di indagini su cittadini, clinici e organizzazioni, mentre i rappresentanti dell’Intergruppo parlamentare Fratture da Fragilità hanno presentato mozioni ed interrogazioni per favorire impegni concreti e scelte organizzative chiare.