Nel primo editoriale del 2020, l’Associazione Parkinson di Mestre comunica il passaggio da Onlus a ODV in ottemperanza a quanto prescritto nel DLgs 117/ 2017. Questo permetterà all’Associazione di essere inserita nel Registro Unico Nazionale Terzo Settore delle Associazioni di Volontariato.

Nel primo numero di gennaio, oltre al nutrito calendario delle attività complementari previste per il 2020, tra cui la rassegna cinematografica, vengono presentati i progetti che vedranno impegnata l’Associazione Parkinson di Mestre. Primo fra questi, il Progetto, denominato “Apollo” dedicato a persone con MdP, con decadimento cognitivo medio-lieve, e loro familiari. Dopo due anni, il primo di sperimentazione e lo scorso anno per 8 mesi, l’Associazione porta avanti il Progetto sempre più adeguato ad un cammino di crescita personale e di gruppo, dove le persone incontrano le storie degli altri, si mettono a confronto ma soprattutto trovano nuovi stimoli per recuperare propri spazi personali e familiari.

In questo numero viene presentata la tecnica Watsu, una delle più innovative per il benessere ed il riequilibrio del corpo. Praticato in acqua a temperatura corporea unisce i benefici delle virtù dell’acqua calda (34-35°) ad una antica pratica orientale quale lo Watsu, inteso come tecnica dove l’operatore da un approccio dolce, per favorire il rilassamento della persona che riceve le cure, sceglie il giusto strumento di lavoro (ovvero se utilizzare i pollici, i gomiti, gli avambracci, i piedi …), le giuste posizioni per agire e individua con attenzione le aree su cui operare direttamente. Questa nuova attività potrà essere eseguita per le persone con parkinson presso la Piscina Terraglio.

L’Associazione fa presente che si è concluso il primo Parkinson Camp di Ermitage Bel Air-Medical Hotel. Una nuova esperienza di cura e soggiorno dedicata a persone malate di Parkinson e ai loro familiari. Le terapie riabilitative sono state organizzate seguendo le più moderne Linee Guida caratterizzate da un approccio multidisciplinare che integra: la fisioterapia individuale in acqua, l’esercizio fisico singolo e di gruppo, la stimolazione neuro-cognitiva, la logopedia, il training autogeno ed un corretto percorso alimentare.

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