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mercoledì 6 giugno 2012

La musica ha cambiato la mia vita!

La musica ha cambiato la mia vita!

Kevin Higgins, grazie alla musica è riuscito a riacquistare la gioia di vivere. In seguito ha organizzato corsi di musicoterapia per altre persone sofferenti come lui e ha provato anche con i malati di Parkinson “Riuscire ad aiutare qualcuno è la più grande sensazione del mondo” ha affermato.

Kevin Higgins ha perso una gamba in un incidente in moto 15 anni fa. Ma è la musica che ha cambiato il corso della sua vita. “Quando si ha l'opportunità di aiutare qualcuno è una grande sensazione”, dice Higgins. “Questa è la più grande sensazione del mondo”. Oggi sta suonando una bella musica, che compone all'Alamo Music Center di San Antonio (Texas, USA), dove vende pianoforti.

Ma 15 anni fa Higgins era un venditore in una azienda tecnica a Houston, quando, a causa di un incidente in moto, ha preso una parte della gamba sinistra. L’incidente ha cambiato la sua vita.

“A causa del tipo di amputazione traumatica, ho avuto qualche danno al sistema nervoso, chiamato dolore da arto fantasma. E così, anche se ancora lavoravo a tempo pieno, e vivevo la mia vita, stavo sperimentando un intenso tormento. Ho cercato di prendere farmaci. Ho subito diversi interventi chirurgici. Ho sofferto forti dolori per tutto il tempo, ho avuto grandi difficoltà a dormire. Ma alla fine le cose sono cambiate. Un giorno sono entrato in un negozio di pianoforti e ho cominciato a suonare. Non sentivo più il dolore da arto fantasma! Quindi quello che ho fatto è stato iniziare a suonare il pianoforte ogni giorno. Ecco come ho scoperto il potere curativo della musica”.

Da allora, ha imparato di più sulla scienza che sta dietro il potere della musica, quanto attivamente la musica aiuta il cervello. “Si impegnano entrambi i lati del cervello e si formano nuovi sentieri neurologici intorno a quelli danneggiati. Da poco stiamo cominciando a vedere che cosa succede veramente, penso che siamo appena all’inizio della conoscenza di ciò che la musica può fare per noi da un punto di vista medico”.

Quando Higgins si trasferì da Houston a San Antonio pochi anni fa, notò i numerosi soldati feriti ricoverati in quella città. “Ho pensato che questi ragazzi stavano subendo gli stessi tipi di amputazioni e lesioni traumatiche che ho avuto io. Così mi sembrò una cosa di buon senso cercare di aiutarli”. Al Centro di supporto Soldier’s Angels, a Fort Sam, Houston, Higgins ha contribuito a impostare un programma di terapia musicale, che si chiama ‘Operation Harmony’.

Nei mesi scorsi, ha cominciato ad aiutare le persone con malattia di Parkinson, utilizzando la stessa tecnologia musicale: il “Clavinova Connection”, delle Yahama, che collega le tastiere insieme in una rete. Diane Johnson, un’infermiera che lavora anche con l’American Parkinson’s Disease Association, racconta: “Quando il tasto del pianoforte si accende per me, si accende anche per gli studenti. Seguono quelle luci senza avere nessuna abilità nella musica. Tre di loro hanno tremori, ma mentre suonano si rilassano, i loro sentieri neuronali cominciano a prendere una direzione diversa e le scosse iniziano a diminuire”. Una delle persone nella classe presso il Franklin Park Senior Center pensa che possa veramente aiutare. “Si” dice, “non sapevo cosa stava per accadere ma sentire i tremori andare via per un po’ è semplicemente fantastico”.

Il progetto per aiutare i pazienti di Parkinson utilizzando la musica è stato avviato dopo un incontro casuale. Higgins è stato chiamato a fare una valutazione per l’assicurazione sul piano di Diane Johnson. “Abbiamo iniziato a parlare di come la musica allevia e aiuta con il dolore”, Johnson ricorda. “E ho pensato che se funziona per il dolore, allora forse avrebbe funzionato anche per le persone con Parkinson. Così ci siamo messi insieme, abbiamo ottenuto una borsa di studio dalla Rapier Foundation e avviato il programma. Abbiamo scoperto che, nel corso delle ultime settimane, il beneficio della sessione di musica in realtà si prolunga nel resto della giornata per un paio d'ore”. Questo è lo stesso tipo di benefici della musica, che ha cambiato la vita di Kevin Higgins. E grazie a lui, sta anche cambiando la vita di molti altri. “È un ragazzo super – dice l’infermiera Johnson – tutti noi siamo felici di averlo incontrato”.

Higgins dice di essere grato per l’opportunità. “Prendere qualcosa che è una tragedia personale e trasformarla in una vittoria che può aiutare le persone è semplicemente fantastico. Cosa sarebbe successo se non avessi vagato nel negozio di pianoforti? E se non l’avessi fatto, dove sarei ora?” conclude. Higgins sta facendo molto nella comunità, ha creato uno “car show” per la raccolta di fondi per i soldati feriti e una serie di spettacoli di musica dal vivo. Per tutto questo duro lavoro, dedizione disinteressata, e l’idea, Kevin Higgins è stato nominato e scelto per il Premio Jefferson.
 

Nella foto: il 'Music and Wellness Lab' all'Alamo Music Center di San Antonio, Texas (USA)


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