Parkinson Italia - Confederazione Associazioni Italiane Parkinson e Parkinsonismi (onlus)

 

Storie di Parkinson

  • Avevo solo 7 anni quando mia madre Marisa si è ammalata di Parkinson

    Il Parkinson si è presentato ai miei occhi quando ero ancora troppo piccola per capirlo e fronteggiarlo come avrei dovuto. Mia madre stava male già da qualche tempo ed erano cominciati i pellegrinaggi negli studi medici ma il suo malessere galoppava nel suo corpo ancora senza identità e senza nome.
    Avevo solo 7 anni quando mia madre Marisa si è ammalata di Parkinson
  • “Non può essere un Parkinson, non a questa età, sono troppo giovane!”

    "In un istante i miei pensieri si sono fermati, la spensieratezza che avevo avuto fino un quarto d’ora prima era svanita e un forte dubbio iniziava a girare nella mia testa. L’indomani andai immediatamente dal mio medico di base che mi consigliò una visita neurologica". Questa è la storia di Daniela Fioriti.
    “Non può essere un Parkinson, non a questa età, sono troppo giovane!”
  • “Nessun dottore aveva mai correlato i sintomi al Parkinson…”

    Finalmente ho deciso di raccontare la mia storia relativa alla malattia di Parkinson. Ho una forma di Parkinsonismo detto genetico o ereditario, perché nel mio DNA c’è un gene modificato. Questa bellissima “eredità” mi giunge dal nonno di mia madre. Ciò vuol dire che ne sono affetto dalla nascita ma i sintomi sono rimasti latenti.
    “Nessun dottore aveva mai correlato i sintomi al Parkinson…”
  • Punding: quando i malati di Parkinson smontano e rimontano elettrodomestici senza sosta

    Il “punding” è un comportamento compulsivo caratterizzato da una forte attrazione per i compiti ripetitivi, meccanici, come ad es. montare e smontare elettrodomestici o altri apparecchi. Alcuni pazienti descrivono queste attività come calmanti e possono manifestare forte irritazione se interrotti.
    Punding: quando i malati di Parkinson smontano e rimontano elettrodomestici senza sosta
  • “…tu non ti senti più tu e gli altri non ti riconoscono”

    Inconcludente, ripetitiva, indolente, sospettosa, insofferente e ribelle alle regole, insonne, compulsiva… è il risultato di una specie di spirale che pian piano ti avvolge e quando ci sei dentro completamente, ti stringe e ti spinge sempre più giù, come se volesse ingoiarti.
    “…tu non ti senti più tu e gli altri non ti riconoscono”
  • "Parkinson: nessuno ci ha detto cosa poteva accadere"

    "Mio padre ha ricevuto la diagnosi di MP all’età di 54 anni, in età lavorativa. La ragione per cui sono qui a scrivere è che nessuno ha mai detto a me e alla mia famiglia ciò che poteva accadere, e sì sono molto arrabbiata per questo. Quando cerchi e non trovi una spiegazione cominci a pensare di non potercela fare, che sia un problema personale tuo, ti senti senza speranza, impotente, solo".
    "Parkinson: nessuno ci ha detto cosa poteva accadere"
  • “Gli effetti collaterali dei farmaci possono essere peggio di ciò che i farmaci curano”

    «Ho scoperto di avere il Parkinson all’età di 38 anni, da allora tutto ci è pian piano sfuggito di mano ed è cambiato sotto i nostri occhi senza che ce ne accorgessimo: il mio carattere, i miei interessi, la mia vita trasformata radicalmente. Un'altra persona insomma. Parlo al plurale perché sono (anzi ero) sposato e ho due figli di 19 e 13 anni...»
    “Gli effetti collaterali dei farmaci possono essere peggio di ciò che i farmaci curano”
  • Il più giovane malato di Parkinson a essere sottoposto alla DBS è un quindicenne indiano

    Mumbai. Un ragazzo di 15 anni originario della città di Vadodara è il più giovane indiano affetto da malattia di Parkinson. È stato sottoposto a un intervento neurochirurgico per alleviare i sintomi debilitanti di cui soffriva. Hiteshu Dave, che ha smesso di andare a scuola dopo che gli era stata diagnosticata la malattia tre anni fa, è stato operato in un ospedale di Mumbai il 5-6 di maggio.
    Il più giovane malato di Parkinson a essere sottoposto alla DBS è un quindicenne indiano
  • 555 giorni trascorsi ingiustamente tra carcere e ospedale psichiatrico

    Nel 2009 Natascia Berardinucci viene arrestata per stalking, ma la causa del suo comportamento è la malattia di Parkinson e gli effetti collaterali di un farmaco. Lei però trova la forza di lottare contro una sentenza ingiusta, ma anche il coraggio di raccontare l'incubo in cui era precipitata nelle pagine di ben due libri: il primo "Ho tolto i chiodi dalle mie ali" e il secondo "Prigioniera della mia innocenza". Alla fine, l'incubo giudiziario in cui era precipitata Natascia si risolve con l'intervento del tribunale del riesame di L'Aquila che, il 28/6/2010 ha accertato la sua "non pericolosità sociale".
    555 giorni trascorsi ingiustamente tra carcere e ospedale psichiatrico
  • Una gita all'Ulss

    Il 15 gennaio u.s. mi sono recata assieme a mio marito (caregiver d'eccezione) all'Ulss di Mestre-Venezia per essere sottoposta alla prevista e sospirata (richiesta dal maggio 2013) prima visita per accertamento dell'invalidità civile e della certificazione ai sensi della Legge 104/95. Dopo la procedura iniziale molto veloce, ci siamo accomodati all'interno dell'ufficio destinato alla commissione prevista.
    Una gita all'Ulss

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