Parkinson Italia - Confederazione Associazioni Italiane Parkinson e Parkinsonismi (onlus)

 
lunedì 23 novembre 2015

Parkinson: mancano i Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PDTA)

Parkinson: mancano i Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PDTA)
(nella foto, Antonino Marra, presidente pro tempore di Parkinson Italia ONLUS)
 

Sono tre i principali fattori critici nella gestione della malattia di Parkinson, patologia neurodegenerativa dal forte impatto sociale, che ha pesanti ripercussioni sulla vita di migliaia di famiglie: non se ne parla abbastanza, non esiste ancora una cura definitiva, e la maggior parte delle Regioni italiane non ha sviluppato uno specifico Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA).

Il Parkinson, seconda malattia degenerativa per prevalenza, dopo l’Alzheimer, colpisce in Italia più di 250.000 persone, numero destinato a raddoppiare nei prossimi 15 anni. Nonostante il Parkinson venga spesso etichettato erroneamente come malattia della terza età, una persona su cinque ha meno di 50 anni al momento della comparsa dei sintomi iniziali. Il campanello d’allarme della malattia sono la fatica nel camminare, i disordini del movimento e la perdita dell’equilibrio, a volte i tremori.

Tutto ciò dà luogo a pesanti ripercussioni sulla qualità di vita di migliaia di famiglie, soprattutto perché non esiste ancora una cura definitiva della malattia, né sono state individuate soddisfacenti strategie preventive. Per il Parkinson, infatti, esistono solo cure sintomatiche, in quanto i farmaci ad oggi disponibili agiscono unicamente sui primi segnali della malattia e sui disturbi che essi comportano.

Di questi aspetti, dei costi diretti e indiretti della patologia per il Servizio Sanitario Nazionale, dei programmi delle Istituzioni per la presa in carico dei pazienti sul territorio e del ruolo delle associazioni dei pazienti, si è discusso nel corso del convegno “La gestione della malattia di Parkinson in Italia”, tenutosi a Roma il 18 novembre scorso.

Emerge come fondamentale che la diagnosi venga effettuata da un neurologo, l’unico professionista che può seguire il paziente durante tutte le fasi di progressione della malattia, per consigliare il trattamento più idoneo e garantirgli sempre una buona qualità di vita. Come spiega il prof. Berardelli presidente dell'Accademia Limpe-Dismov che riunisce i principali medici neurologi specializzati nella malattia di Parkinson.

Dal canto loro le organizzazioni di pazienti, come sottolinea il presidente pro tempore della Confederazione Parkinson Italia ONLUS, Antonino Marra: «…devono assumere un ruolo di rappresentanza autorevole e riconosciuto dalle istituzioni e dalla classe medica. Perché le sfide sul tappeto vanno dalla carenza di farmaci essenziali alla diversa erogazione di servizi e cure sanitarie a seconda del territorio. Come anche la mancata istituzione di PDTA per il Parkinson nella maggior parte delle Regioni» conclude Marra.

Americo Cicchetti, Direttore dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (Altems), ha illustrato i risultati di uno studio, condotto dall’Altems per quantificare la spesa che Ssn, malati di Parkinson e famiglie e Società sostengono per la malattia: «Sia per quanto concerne le spese del Ssn sia per quelle dei malati, le cifre sono più alte nelle Regioni del Centro, rispetto a quelle del Nord e del Sud. Il costo annuale per paziente affetto da malattia di Parkinson varia fra 3.500 e 4.800 euro per il Ssn, fra 1.500 e 2.700 euro per i malati e fra 10.000 e 17.000 euro per la Società. Riportando questi dati al numero di persone con malattia di Parkinson presenti in Italia, è stato calcolato che il carico totale per il Ssn, relativo a questa patologia, sia compreso fra 1.1 e 1.3 miliardi di euro e quello per la Società fra 2.2 e 2.9 miliardi di euro. Sebbene le risorse messe in campo dal Ssn per questa malattia siano considerevoli, esiste ancora un ampio margine di manovra per l’ottimizzazione, che potrebbe passare anzitutto per la chiara definizione di PDTA (Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali) che migliorino la continuità dell’assistenza e garantiscano una migliore gestione del paziente» conclude Cicchetti.


[indietro]

[torna su]

ASSOCIAZIONI CONFEDERATE

LE ASSOCIAZIONI SI PRESENTANO

Parkinsoniani Associati Mestre Venezia e provincia

Un'associazione.... tanti progetti...

COLLABORIAMO CON


Avvisami!

Metti la tua Email e saprai quando ci sono nuovi articoli.

PROSSIMI APPUNTAMENTI

Vedi tutti


© 2015 All right reserved | Parkinson Italia ONLUS - Via S. Vittore 16 - 20123 MILANO | Codice Fiscale: 96391930581 | Telefono: +39 348.75.85.755 | segreteria@parkinson-italia.it