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lunedì 30 aprile 2012

Parkinson: indagare le cause per sviluppare nuove modalità di trattamento

Parkinson: indagare le cause per sviluppare nuove modalità di trattamento

Il Centro di Biomedicina presso l’EURAC (BZ) e l’Istituto di biotecnologia molecolare di Vienna lanciano un progetto di ricerca comune. Il Parkinson è oggi una delle malattie neurologiche più diffuse. Gli esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità stimano che i casi raddoppieranno nei prossimi 25 anni. Per comprendere le cause di questa malattia neurodegenerativa e sviluppare terapie più efficaci, due enti di ricerca hanno unito le forze in un progetto comune.

(nella foto: Josef-Penninger e Peter Pramstaller)

In passato la collaborazione tra queste istituzioni ha dato risultati importanti come la scoperta di uno dei geni associati alla morte cardiaca improvvisa. Ora i due direttori, Peter Pramstaller e Josef Penninger, intendono puntare insieme a nuovi traguardi. Il nuovo progetto sul Parkinson è stato avviato il 27 aprile 2012 all’EURAC di Bolzano.

Il morbo di Parkinson è una malattia degenerativa che causa la morte di cellule in zone specifiche del cervello. Si tratta di una patologia complessa, sia dal punto di vista delle cause che dell’evoluzione, il suo studio richiede quindi l’integrazione di competenze diverse, proprio come avviene nella ricerca biomedica che unisce conoscenze di medicina, biologia e tecnologia.
L’attività di ricerca dell’IMBA di Vienna fa riferimento a modelli animali per indagare le cause genetiche e molecolari delle malattie. I ricercatori osservano come una malattia si sviluppa nelle mosche, per poi analizzare la sua insorgenza ed evoluzione nei topi. In questo modo possono trarre delle deduzioni su ciò che accade nell’organismo umano.

Nel Centro di Biomedicina presso l’EURAC di Bolzano un gruppo di medici, statistici, esperti di biologia molecolare e bioinformatica conduce analisi genetiche e studi di popolazione di lungo periodo sulle malattie comuni. Grazie a una stretta collaborazione con l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, il Centro punta a creare un ponte tra la ricerca e il trattamento clinico: le conoscenze acquisite in laboratorio vengono infatti trasferite alla pratica clinica e dall’attività quotidiana del personale medico le informazioni tornano in laboratorio per essere rielaborate.

Sia l’EURAC che l’Istituto di Vienna hanno raccolto in passato dati e risultati attraverso studi genetici e modelli sperimentali. Ora questi dati vengono condivisi e confrontati per verificarne la validità, obiettivo della ricerca è capire meglio i meccanismi che portano al Parkinson e individuare nuovi geni responsabili dello sviluppo della malattia.

I ricercatori prenderanno in esame alcune varianti genetiche associate al Parkinson identificate in passato dall’EURAC; queste varianti saranno confrontate con i risultati dei modelli animali studiati dell’IMBA. Allo stesso tempo, informazioni rilevanti per la malattia identificate dai ricercatori di Vienna durante i loro studi sperimentali saranno utili all’EURAC per definire meglio il quadro emerso dagli studi genetici.

Scambiandosi dati e osservazioni i due enti di ricerca puntano a un altro ambizioso obiettivo: identificare dei “meccanismi” comuni tra il Parkinson e le altre malattie neurodegenerative simili, un presupposto fondamentale per lo sviluppo di nuove terapie. 

Il progetto è finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano.
 


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