Parkinson Italia - Confederazione Associazioni Italiane Parkinson e Parkinsonismi (onlus)

 
sabato 25 marzo 2017

II Conferenza dei Presidenti di Parkinson Italia

II Conferenza dei Presidenti di Parkinson Italia


Dopo un breve saluto del Presidente (vedi lettera allegata), ha preso la parola la Vicepresidente Quaglini che ha sottolineato l'importanza del "coinvolgimento della persona nella cura" tema sempre più trattato nei tavoli ed incontri a cui lei stessa ha partecipato. Ha poi ribadito come PI si stia muovendo con maggiore determinazione per creare una sempre più vasta rete di rapporti con altre associazioni con le quali si condividano dinamiche di interesse comune (es. AIFA, SPAM ecc..)nell'ottica di presentarsi davanti alle Istituzioni "uniti e con una forza territoriale e di intenti più ampia".
Si è poi sviluppato il dibattito su questioni care alla Confederazione ponendo alcune domande quali: Siamo disposti ad entrare nell'area della disabilità ? Vogliamo cambiare l'approccio delle nostre associazioni e farle crescere per affrontare i tanti problemi che oggi si pongono nel mondo dell'associazionismo? Crediamo nella rete di PI e nel senso di appartenenza ad essa?
Altri interventi sono succeduti di aggiornamento generale sulle attività ed i progetti di PI e suggerimenti sulla stesura del bilancio delle associazioni anche alla luce delle recenti modifiche normative.
La seconda parte dell'incontro ha visto la viva partecipazione delle associazioni presenti sul tema della "Formazione e della condivisione delle idee e conoscenze" tra gli associati e con la Confederazione. Ogni associazione ha raccontato la sua personale esperienza sul "fare rete", la necessità di creare all'interno un percorso formativo per crescere e imparare a comunicare meglio con l'esterno. La "professionalità" del volontariato come valore oggi irrinunciabile e la coesione nei progetti (si sono portati ad esempio i bandi europei)sono temi che hanno portato ad un interessante scambio di idee ed esperienze.
 

Fra le varie tematiche da affrontare in tema di Formazione, abbiamo individuato tre importanti gruppi di temi:
• L’evoluzione del volontariato: ossia la necessità per il volontariato di “oggi” di collaborare con le amministrazioni pubbliche nella programmazione delle politiche sociali. Da qui il bisogno delle associazioni di volontariato di coordinarsi, confrontarsi e fare rete con altre organizzazioni di settore per esprimere posizioni condivise e rappresentarle ai soggetti istituzionali.
• Partecipazione e rappresentanza: la realizzazione di reti e di coordinamenti favoriscono la partecipazione incisiva e la rappresentanza delle Organizzazioni di volontariato. Il movimento del volontariato tende infatti a frammentarsi in tante piccole organizzazioni, spesso con pochissimi volontari, vi è dunque il concreto rischio di avere molte “organizzazioni dei presidenti” spesso autoreferenziali e poco comunicative ed autorevoli verso l’esterno.
Proprio questo fenomeno richiede una maggiore propensione al collegamento e al coordinamento sul territorio.
• L’importanza della formazione: per quanto riguarda la partecipazione del volontariato ai tavoli decisionali emergono evidenti aspetti di criticità, in particolare l’inadeguata competenza dei suoi rappresentanti. E’ necessario, pertanto, per chi opera nel volontariato, acquisire una specifica formazione con un maggior investimento formativo.
 


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