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venerdì 6 aprile 2012

I primi dieci segnali di Parkinson che spesso i medici trascurano

I primi dieci segnali di Parkinson che spesso i medici trascurano

Ci sono dei piccoli segnali che si manifestano anche molti anni prima della comparsa della malattia. Spesso è difficile accorgersene, anche i medici tendono a non dare il giusto peso a questi fenomeni. Nell’articolo sono elencati dieci segni che dovrebbero far preoccupare le persone e spingerle ad effettuare un controllo neurologico.

Siamo onesti: una diagnosi di malattia di Parkinson può essere decisamente preoccupante. Infatti, nell’Aprile del 2011 un’indagine della National Parkinson’s Foundation ha rivelato che la gente evita di andare a farsi visitare, anche quando si verificano dei sintomi preoccupanti, come un tremito.
Il problema, tuttavia, è che questo ritardo impedisce di iniziare la cura che - anche se non è risolutiva - può far guadagnare tempo.
"Ora abbiamo farmaci potenzialmente in grado di rallentare la progressione della malattia, e noi desideriamo agire il più presto possibile", dice il neurologo Michael Rezak, MD, che dirige la American Parkinson’s Disease Association Young Onset Center.
La malattia di Parkinson (PD) si verifica quando le cellule nervose del cervello che producono il neurotrasmettitore dopamina cominciano a morire. I primi segnali passano inosservati, le persone scoprono di essere ammalate quando ormai la malattia è progredita.
"Quando si verificano i sintomi principali del morbo di Parkinson, come il tremore e la rigidità, hai già perso dal 40 al 50 per cento dei neuroni che producono dopamina. Partire con una cura farmacologica precoce, permette di conservarne il maggior numero possibile," afferma Rezak.
Qui sono elencati dieci segnali, spesso sottovalutati, che possono aiutare a identificare ed ottenere un trattamento precoce per il Parkinson.

1. Perdita del senso dell'olfatto.
Questo è uno dei più strani, meno conosciuto, e, spesso, primo avviso del morbo di Parkinson, ma quasi sempre viene riconosciuto troppo tardi.
"I pazienti dicono che erano a una festa e tutti notavano quanto fosse forte il profumo di una donna, mentre loro non sentivano l'odore", dice Rezak.
Insieme con la perdita dell'olfatto ci potrebbe essere la perdita del gusto, perché i due sensi si sovrappongono. "I pazienti notano che i loro cibi preferiti non hanno più sapore", racconta Rezak.
La dopamina è un messaggero chimico che trasporta i segnali tra il cervello, i muscoli e i nervi in tutto il corpo. Non appena le cellule che producono dopamina muoiono, l'olfatto viene compromesso. Alcuni ricercatori ritengono questo cambiamento così importante, che stanno lavorando per sviluppare un test di screening per la funzione olfattiva.

2. Disturbi del sonno.
I neurologi sono preoccupati per una condizione di sonno nota come rapidi movimenti oculari disturbi del comportamento (RBD), in cui le persone agiscono i loro sogni durante il sonno REM, la fase del sonno più profondo. Le persone con RBD possono gridare, tirare calci, o digrignare i denti. Essi possono anche aggredire i loro compagni di letto.
Rezak sostiene che circa il 40 per cento di persone con RBD possono sviluppare il Parkinson addirittura dieci anni più tardi, pertanto questo è un segnale che vale la pena di prendere sul serio.
Altri due problemi di sonno che sono comunemente associati con il morbo di Parkinson sono la sindrome delle gambe senza riposo (un formicolio alle gambe e la sensazione di doverle muovere) e l’apnea del sonno (l'improvviso arresto momentaneo della respirazione durante il sonno).
Non tutti i pazienti con questi problemi hanno il Parkinson, naturalmente, ma un numero significativo di malati di Parkinson - fino al 40 per cento in caso di apnea nel sonno - hanno questi sintomi. Così possiamo considerarli degli importanti avvertimenti.

3. Costipazione e altri problemi intestinali e della vescica.
Uno dei più comuni segni precoci di Parkinson - e più trascurato, poiché ci sono molte altre possibili cause - è la stitichezza e il gas intestinale.
Questo perché il Parkinson può influenzare il sistema nervoso autonomo, che regola l'attività dei muscoli lisci come quelli che lavorano nelle viscere e della vescica, che, diventando meno sensibili ed efficienti, rallentano l'intero processo digestivo.
Un modo per riconoscere la differenza tra stipsi ordinaria e la stitichezza causata dal morbo di Parkinson è che quest'ultima è spesso accompagnata da una sensazione di pienezza, anche dopo aver mangiato molto poco, e può durare per un lungo periodo di tempo.
Quando anche il tratto urinario è influenzato, alcune persone hanno difficoltà a urinare, mentre altri iniziano ad avere episodi di incontinenza. I farmaci usati per curare il Parkinson sono efficaci per questi sintomi.

4. La mancanza di espressione facciale.
La perdita di dopamina può interessare i muscoli facciali, rendendoli rigidi e lenti, causando la conseguente caratteristica mancanza di espressione.
"Alcune persone si riferiscono ad essa come “faccia di pietra” o “Poker Face”, dice il neurologo Pam Santamaria, esperto di Parkinson presso il Nebraska Medical Center di Omaha. "Ma è davvero più come un appiattimento - il volto non esprime le emozioni e i sentimenti della persona."
Il termine "maschera di Parkinson" è usato per descrivere la forma estrema di questa condizione, ma si manifesta solo in stadi avanzati della malattia.
Come tutti i sintomi precoci, i cambiamenti sono lievi: è più facile riconoscerli da una lentezza nel sorridere, nell’aggrottare le sopracciglia, o nel guardare in lontananza, afferma Santamaria. Un altro segno meno frequente è l’ammiccare.

5. Dolore al collo persistente.
Questo segno è particolarmente comune nelle donne, che in una indagine sul modo in cui hanno scoperto di essere malate, l’hanno riportato come il terzo più frequente segnale di avvertimento (dopo il tremore e la rigidità).
Il dolore al collo causato dal Parkinson è diverso da quello comune, principalmente per il fatto che persiste, a differenza di uno stiramento o di crampi, che dovrebbe andare via dopo un giorno o due.
In alcune persone, questo sintomo si presenta non tanto come dolore, quanto come un intorpidimento o un formicolio. Oppure potrebbe manifestarsi come un malessere o un disagio che arriva fino alla spalla e al braccio e porta a frequenti tentativi di allungare il collo.

6. Scrittura lenta e stretta.
Uno dei sintomi di Parkinson, noto come bradicinesia, è il rallentamento e la perdita di movimenti spontanei e di routine.
Il rallentamento della scrittura è uno dei modi più comuni in cui la bradicinesia si presenta. La scrittura comincia a diventare più lenta e faticosa, e sembra spesso più piccola e più stretta di prima.
"A volte un membro della famiglia noterà che la grafia del malato sta diventando molto filiforme e difficile da leggere", dice Santamaria.
Lavarsi e vestirsi sono altre aree in cui appare la bradicinesia. Spesso infilarsi i vestiti, abbottonarsi o essere in grado di chiudere le cerniere richiede molto tempo.

7. Cambiamenti del tono della voce e della parola.
La voce di una persona malata di Parkinson comincia a cambiare, diventando spesso molto più flebile e monotona.
Questo è spesso uno dei segni precoci che dovrebbero allarmare la famiglia e gli amici, molto prima che il paziente venga a sapere di essere malato.
Anche pronunciare male le parole è una caratteristica della malattia, perché, irrigidendosi i muscoli facciali, diventa più difficile enunciare chiaramente. "Alcuni pazienti iniziano ad avere problemi ad aprire bene la bocca, rendendo il parlare più difficile da sentire e da capire", dice Rezak.
Questo problema è così caratteristico della malattia che i ricercatori stanno lavorando su una tecnica di analisi della voce che potrebbe eventualmente essere utilizzata per uno screening precoce e come strumento diagnostico.

8. Braccia che non oscillano liberamente.
"Ridotto movimento del braccio" è come i medici descrivono questo sintomo. Pensate a questo come a una rigidità di movimento: per raggiungere un vaso sullo scaffale più alto o per giocare a tennis noterete che il braccio non si estenderà più di tanto.
"Con l'inizio della malattia di Parkinson, la gente comincia ad avere ciò che noi chiamiamo aumento del tono, il che significa che i muscoli sono più rigidi e limitati ", afferma Santamaria. "Il braccio non andrà dove il cervello gli dice di andare."
In alcune persone questo si nota quando camminano, un braccio oscillerà meno rispetto all’altro. Un modo per distinguere questo sintomo dall’artrite o da lesioni è che le articolazioni non sono coinvolte e non c'è dolore.

9. Eccessiva sudorazione.
Quando il Parkinson colpisce il sistema nervoso autonomo, lede la capacità di autoregolamentarsi del corpo, causando dei cambiamenti della pelle e delle ghiandole sudoripare.
Alcune persone si trovano a sudare in modo incontrollabile quando non c'è alcuna ragione apparente, come il calore o l'ansia.
Per una donna, questi attacchi possono essere molto simili alle vampate di calore della menopausa. Il termine ufficiale per questo sintomo è iperidrosi.
Questa condizione può anche presentarsi sotto forma di pelle eccessivamente grassa o di cuoio capelluto con conseguente forfora grassa.
Molti malati hanno anche un problema di salivazione in eccesso, ma questo è effettivamente causato da difficoltà di deglutizione, piuttosto che da una produzione di più saliva.

10. Cambiamenti di umore e di personalità.
Gli esperti non sono certi perché, ma ci sono una serie di cambiamenti di personalità correlati con il Parkinson, come il manifestarsi dell’ansia nelle situazioni nuove, il ritiro sociale, e la depressione.
Diversi studi dimostrano che la depressione, in chi non l’aveva precedentemente sperimentata, è stato il primo segnale che molti malati e le loro famiglie avevano notato, ma non erano stati in grado di attribuirla al Parkinson.
Alcune persone sperimentano anche dei mutamenti nelle loro abilità di pensiero, in particolare la concentrazione e le cosiddette "funzioni esecutive" che governano la progettazione e l'esecuzione di attività.
Il primo segno di declino è la perdita della capacità di multitasking. "Le persone che erano in grado di fare perfettamente tre o quattro attività nello stesso tempo, scoprono di dover fare una cosa alla volta o non riescono a fare tutto per bene," afferma Rezak.
Alcuni esperti ritengono che i problemi di pensiero e le questioni d'umore vadano di pari passo perché il senso di difficoltà mentale porta con sé ansia, il sentirsi sopraffatti e la chiusura sociale. 


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