Parkinson Italia - Confederazione Associazioni Italiane Parkinson e Parkinsonismi (onlus)

 
sabato 4 luglio 2015

Hitler e il Parkinson: la vecchia "bufala" che fa tanto male

Hitler e il Parkinson: la vecchia "bufala" che fa tanto male

Ci sono bastati 10 minuti per scoprire la "bufala" ripresa da tutte le testate italiane negli ultimi giorni. Bastava leggere lo "studio" del dr. Raghav Gupta, che suppone che le catastrofiche decisioni di Hitler siano dovute a un ipotetico Parkinson.

Lo studio è fatto di 15 righe di deduzioni tratte da "dati storici" e che è stato pubblicato da una rivista (World Neurosurgery) già al centro di polemiche per la "disinvolta" politica editoriale, una pubblicazione non molto ben considerata dal mondo scientifico.

La teoria è vecchia di decenni – ed è stata ripresa ogni tanto da neurologi e studiosi che cercavano visibilità sui giornali – ma il male che fa questa "bufala" ancora oggi è enorme, ed è il risultato delle politiche editoriali di tutti (oramai) i mezzi d'informazione: dalla Rete, alla stampa e alla TV, che puntano più al "gossip", al clic in più sulla pagina e all'audience, per vendere più pagine, banner o spot pubblicitari.

E così, i malati di Parkinson diventano tutti potenziali assassini, pazzi furiosi senza etica e inclini allo sterminio di massa. Perché questo è il messaggio 'pruriginoso' che le autorevoli testate fanno passare! Chissà cosa ne avrebbero pensato, di questa notizia, Papa Karol Wojtyla e il cardinal Martini, entrambi affetti da una gravissima forma di Parkinson!

Sappiamo invece cosa ne pensano i pazienti, i familiari e – per entrare finalmente in un ambito scientifico – i neurologi che veramente hanno a che fare con la malattia. Ogni malato è un caso a sé, è vero, ma non si ha prova alcuna, nemmeno empirica, che la Malattia di Parkinson possa deformare a tal punto la personalità o portare a un comportamento anche lontanamente riconducibile a quello del dittatore tedesco.

Infine, ci sono pure parecchie "falle" nello studio del dr. Gupta, anche prendendo per buono il suo ragionamento basato solo su dati storici. Ad esempio: il comportamento folle e impulsivo del giovane Hitler era già presente molto prima dell'ipotetica insorgenza della malattia che, secondo Gupta, avrebbe manifestato i primi sintomi nel 1933.

Oltre al lancio dell'ANSA (http://bit.ly/1CRzsCq) e di altre Agenzie, poi ripreso da molte testate tra cui la RAI, bastava leggere lo "studio" del dr. Raghav Gupta e colleghi (che trovate qui: http://1.usa.gov/1S04Ntt) per capire che non c'è nulla di scientifico: analisi di dati storici, connessi all'ipotesi, senza fondamento, che Hitler fosse affetto dalla malattia di Parkinson e che sia stata questa ipotetica condizione clinica a favorire decisioni "sbagliate e "inumane".

Sarebbe anche bastato – per scoprire la "bufala" – alzare il telefono o scrivere una Email alle Associazioni di pazienti o a uno dei tanti neurologi specializzati in Parkinson che combattono e studiano (loro sì) tutti i giorni una malattia terribile e invalidante che non ha ancora una cura.

Ciò che ci preme sottolineare, infine, è che nessuna di queste prestigiose e autorevoli testate d'informazione parla invece del dramma e dell'emergenza, vere, che riguardano il Parkinson:

  • 300.000 malati in Italia che raddoppieranno in 15 anni
  • 80.000 di questi hanno meno di 50 anni
  • 20.000 bambini in età scolare hanno un genitore con Parkinson
  • In Italia c'è carenza di farmaci specifici per il Parkinson a causa del mercato parallelo
  • Il 60% dei pazienti non riceve cure adeguate
  • Le diagnosi sono fatte in media con 5 o 6 anni di ritardo sull'insorgere della malattia

E si potrebbe continuare a lungo…


[indietro]

[torna su]

ASSOCIAZIONI CONFEDERATE

LE ASSOCIAZIONI SI PRESENTANO

Parkinsoniani Associati Mestre Venezia e provincia

Un'associazione.... tanti progetti...

COLLABORIAMO CON


Avvisami!

Metti la tua Email e saprai quando ci sono nuovi articoli.

PROSSIMI APPUNTAMENTI

Vedi tutti


© 2015 All right reserved | Parkinson Italia ONLUS - Via S. Vittore 16 - 20123 MILANO | Codice Fiscale: 96391930581 | Telefono: +39 348.75.85.755 | segreteria@parkinson-italia.it