Parkinson Italia - Confederazione Associazioni Italiane Parkinson e Parkinsonismi (onlus)

 
martedì 18 novembre 2014

Comprendere e gestire la vergogna e l'imbarazzo

Comprendere e gestire la vergogna e l'imbarazzo

Quelli di noi che vivono con il Parkinson spesso sperimentano la vergogna e l'imbarazzo per alcuni sintomi della malattia. Quando si mangia in pubblico, per esempio, tremori alle mani possono farci versare il cibo in tutto il tavolo da pranzo e su noi stessi...

Gli stessi tremori più la lentezza dei movimenti, ci obbligano a lottare per estrarre i soldi o le carte di credito dai nostri portafogli, mentre il cassiere, e clienti in attesa in coda, mostrano chiari segni di insofferenza.

La salivazione eccessiva può farci sbavare. Lo scarso equilibrio ci fa camminare barcollando, come se fossimo sotto l'effetto di alcool o droghe. L'elenco non finisce qui, purtroppo.

Imbarazzo e vergogna sono emozioni potenti che possono disturbare seriamente il nostro senso di benessere. Essi aumentano la nostra ansia. Ci mettono a rischio di un maggiore disagio sotto forma di isolamento sociale ed emotivo o di disturbi psichiatrici, come la depressione e fobie.

Noi tutti affrontiamo la vergogna e l'imbarazzo in modi diversi. In genere ci manteniamo in uno stato di costante allerta in cui esploriamo l'ambiente per le situazioni che inducono potenzialmente vergogna e quando le avvistiamo cerchiamo di evitarle. Se evitarle non è possibile, identifichiamo possibili ostacoli e cerchiamo una soluzione. Cerchiamo di nascondere i sintomi. Dissimuliamo.

Della "Vergogna", molto frequente nelle persone con Parkinson, raramente si parla. Per molti 'è imbarazzante parlare di imbarazzo'.

La psicologia dietro la Vergogna

Visto dalla lente della psicologia, cognitivamente, la vergogna è un'emozione che nasce da un insieme di credenze, cioè che il corpo e / o la mente di qualcuno siano viziati in qualche modo significativo; che il presunto difetto o "stigmate" devono essere tenute nascoste, segrete, lontano dalla vista degli altri; che fare altrimenti espone a pubblica derisione, disprezzo o rifiuto. Abbiamo paura a esporci.

Quando la vergogna è vissuta in pubblico, ed è di intensità lieve o moderata, è noto come imbarazzo. Ci sentiamo osservati e rimproverati da altri. Noi arrossiamo, copriamo i nostri volti, vogliamo sfuggire alla situazione. Nella sua forma più grave, la vergogna diventa l'umiliazione, e infine desideriamo non essere mai esistiti!

Sembra che la frequenza e l'intensità della percezione di vergogna e imbarazzo variano; ci sono differenze individuali. Le persone con Parkinson con una storia premorbosa di scarsa autostima, timidezza, introversione, sensibilità interpersonale o comportamenti di autoisolamento sociale, si presume siano più vulnerabili rispetto a quelli estroversi, socialmente aperti.

Ma vivere nella paura e rinunciare a vivere non deve essere il nostro destino.

Affrontare efficacemente vergogna e imbarazzo

Un modo efficace per combattere vergogna e imbarazzo è quello di affrontare le paure frontalmente, con l'assistenza di uno psicoterapeuta esperto in terapia cognitivo-comportamentale (CBT). L'idea è che la persona si impegni volontariamente in una attività che gli provoca paura e imbarazzo e in tal modo, lavorando attraverso di essa, si renda conto che la situazione non è devastante.


[indietro]

[torna su]

ASSOCIAZIONI CONFEDERATE

LE ASSOCIAZIONI SI PRESENTANO

Parkinsoniani Associati Mestre Venezia e provincia

Un'associazione.... tanti progetti...

COLLABORIAMO CON


Avvisami!

Metti la tua Email e saprai quando ci sono nuovi articoli.

PROSSIMI APPUNTAMENTI

Vedi tutti


© 2015 All right reserved | Parkinson Italia ONLUS - Via S. Vittore 16 - 20123 MILANO | Codice Fiscale: 96391930581 | Telefono: +39 348.75.85.755 | segreteria@parkinson-italia.it