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giovedì 4 luglio 2013

Allarme: mancano molte medicine a causa dell'export parallelo

Allarme: mancano molte medicine a causa dell'export parallelo

Il fenomeno delle esportazioni parallele di farmaci (il cosiddetto 'parallel trade') in mercati più redditizi, come quelli di Inghilterra e Germania, sta provocando il contingentamento e la conseguente carenza di molti farmaci,
 con gravissimi rischi per la salute dei cittadini, costretti addirittura a interrompere la terapia.

La denuncia arriva da
Federfarma Roma, che il 4 Luglio 2013 ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, proprio per denunciare “le gravi carenze sul territorio” se non addirittura “l'irreperibilità per lunghi periodi (più di 20 giorni) di alcuni farmaci”, in particolar modo quelli innovativi, a elevato valore terapeutico, ad alto costo e senza un equivalente alternativo.

L'elenco dei farmaci irreperibili o carenti segnalato dalle farmacie si fa sempre più lungo: si va da un farmaco utilizzato per trattare il dolore neuropatico e il disturbo d'ansia generalizzata, ad alcuni antidepressivi, antiepilettici fino a
medicinali fondamentali per la cura di malattie degenerative, come la malattia di Parkinson.



“ll vantaggio per chi opera nel mercato parallelo – spiega il presidente di Federfarma Roma, Franco Caprino – è solamente
economico e dettato dalla plusvalenza, visto che l'esportazione avverrà solo per quei farmaci che in Italia hanno un prezzo al pubblico/farmacia inferiore rispetto a quello di altri Paesi”.

Tanto per fare un esempio, un farmaco molto utilizzato per la
malattia del Parkinson, costa alla farmacia in Italia 53,10 euro contro gli oltre 270 euro della farmacia in Germania. Evidente il tornaconto economico. 

“Di fronte a tale situazione le aziende produttrici contingentano i farmaci distribuiti, inviandone solo il quantitativo ritenuto sufficiente a soddisfare le richieste di mercato, ma considerata la difficoltà di individuare chi esporta, molti di questi farmaci vengono 'distratti' e destinati all'esportazione parallela, causando così gravi carenze sul territorio”, specifica Caprino. 

Nemmeno i servizi di urgenza attivati dalle aziende farmaceutiche, che consentono di consegnare 1 o 2 pezzi a farmacia per richiesta, sono sufficienti per coprire il fabbisogno dei cittadini. 

Un fenomeno “sicuramente allarmante”, conferma anche la stessa Agenzia italiana del farmaco.
”Devono essere presi urgenti provvedimenti perché il fenomeno riguarda tutta Italia e il nostro Governo non può permettere che nel nostro Paese vengano a mancare i farmaci necessari per la cura dei cittadini, mettendo a serio rischio la loro salute” conclude Caprino.


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