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sabato 9 novembre 2013

Pimavanserina: una speranza per allucinazioni e psicosi nella malattia di Parkinson

Pimavanserina: una speranza per allucinazioni e psicosi nella malattia di Parkinson

Spesso la malattia di Parkinson è accompagnata anche da psicosi, in particolare allucinazioni e delirio. Ne soffrono il 60% dei pazienti.

Per contrastare questo effetto secondario della malattia potrebbe essere utilizzato un nuovo farmaco, la Pimavanserina, secondo uno studio pubblicato su The Lancet da un team del Wolfson Centre for Age-Related Diseases, presso il King’s College di Londra.

La Pimavanserina è un medicinale non dopaminergico e potrebbe rivelarsi un trattamento sicuro ed efficace per questo tipo di sintomi. Il dott. Clive Ballard, infatti, spiega: “la psicosi non solo peggiora la morbilità dei parkinsoniani, incrementandone la frequenza di ricoveri, ma aumenta anche in modo notevole la mortalità e, almeno finora, non esistevano terapie farmacologiche sicure ed efficaci”.


Al momento, gli unici farmaci disponibili sono la clozapina e la quetiapina, antipsicotici che però peggiorano i sintomi motori, aumentano il rischio di ictus e accelerano il declino cognitivo. Per questo, nella maggior parte dei casi è preferibile non assumerli, perché si può aumentare anche il rischio di morte precoce.


Invece, la Pimavanserina blocca i recettori della serotonina 5-Ht2a nella neocorteccia, ovvero nella zona del cervello che controlla le percezioni sensoriali, il linguaggio e il pensiero cosciente. Si tratta proprio di quelle aree associate ad allucinazioni e deliri. 


La sperimentazione ha riguardato 199 pazienti con più di 40 anni affetti da Parkinson e psicosi. In maniera casuale, i partecipanti hanno assunto 40 mg di Pimavanserina per via orale o semplice placebo, una volta al giorno per 6 settimane. I medici hanno utilizzato una scala semiquantitativa adattata, la Saps-Pd, per valutare i sintomi psicotici a intervalli regolari dall’inizio alla fine dello studio. 


Dopo sei settimane, i pazienti che avevano assunto la Pimavanserina hanno mostrato una riduzione dei fenomeni psicotici significativa rispetto agli altri, con conseguente miglioramento nel ciclo sonno-veglia e nessun peggioramento dei sintomi motori. 


La neurologa Susan Fox, che lavora presso l'Università di Toronto, spiega nell'editoriale che accompagna lo studio: “saranno certo necessari studi per determinare l'efficacia di Pimavanserina rispetto a clozapina o quetiapina, ma si apre da subito nuova strada nel trattamento della psicosi da Parkinson, che potrebbe forse essere d’aiuto anche nel prevenire la progressione verso sintomi più gravi e nel gestire la psicosi anche in altri disturbi, come il morbo di Alzheimer”.


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