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mercoledì 1 giugno 2011

Pesticidi: forte rischio di malattia di Parkinson non solo per gli agricoltori

Pesticidi: forte rischio di malattia di Parkinson non solo per gli agricoltori

Già nell’aprile 2009, i ricercatori della UCLA (University of California, Los Angeles) avevano annunciato di aver scoperto un legame tra la malattia di Parkinson e due sostanze chimiche comunemente spruzzate sulle coltivazioni per combattere i parassiti.

Quello studio epidemiologico non aveva esaminato gli agricoltori che lavorano costantemente con i pesticidi, bensì persone che semplicemente vivevano vicino a dove i campi agricoli sono spruzzati con il fungicida Maneb e l’erbicida Paraquat. Si era riscontrato che il rischio per la malattia di Parkinson, per queste persone aumenta del 75 per cento.

Ora, uno studio ulteriore aggiunge due nuovi colpi di scena. Ancora una volta i ricercatori sono tornati nella fertile Central Valley della California, e per la prima volta hanno coinvolto un terzo pesticida, il fungocida Ziram, nella patogenesi della malattia di Parkinson. In secondo luogo, invece di osservare solo le persone che vivevano in prossimità di campi dove sono spruzzati i prodotti chimici, si sono stati valutati i luoghi in cui la gente lavorava, tra cui insegnanti, vigili del fuoco e impiegati che lavoravano nelle vicinanze, anche se non all’interno dei campi .

È stato riscontrato che l’esposizione combinata di Ziram, Maneb e Paraquat vicino a ogni luogo di lavoro aumenta il rischio di malattia di Parkinson (PD) di tre volte, mentre l’esposizione combinata a Ziram e Paraquat solamente, è stata associata a un aumento dell’80 per cento del rischio. I risultati appaiono nell’edizione corrente on-line della rivista European Journal of Epidemiology.

“Le nostre stime di rischio per l’esposizione ambientale nei luoghi di lavoro sono state effettivamente maggiori di quelle per l’esposizione nei luoghi di residenza” ha detto il Dott. Beate Ritz, autore senior e professore di epidemiologia presso la UCLA School of Public Health. “E, naturalmente, le persone che vivono e lavorano in prossimità di questi campi hanno il rischio più grande di ammalarsi di Parkinson. I risultati della ricerca sul posto di lavoro ci danno una ulteriore conferma del nostro precedente studio che si concentrava solo sul luogo di residenza, e dei danni che queste sostanze chimiche stanno facendo”.

Inoltre, Ritz fa notare, questo è il primo studio che offre una forte evidenza negli esseri umani che la combinazione delle tre sostanze chimiche conferisce un maggiore rischio di Parkinson che l’esposizione ai singoli prodotti chimici. Poiché questi pesticidi influiscono con meccanismi diversi che portano alla morte delle cellule, possono agire insieme per aumentare il rischio di sviluppare la malattia: le persone esposte a tutti e tre hanno il maggiore aumento di rischio.
 


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