Parkinson Italia - Confederazione Associazioni Italiane Parkinson e Parkinsonismi (onlus)

 

Articoli scientifici

  • Ricerca, svolta per Alzheimer e Parkinson: un composto ne blocca i danni nei topi

    La buona notizia viene dall’Inghilterra, dove gli scienziati avrebbero aperto la strada alla prospettiva di nuovi farmaci non solo per la cura di Alzheimer e Parkinson, ma anche per quella di altre malattie neurologiche. Per ora si tratta di test effettuati su modello animale: nei topi, la molecola sperimentata si è dimostrata in grado di prevenire la distruzione delle cellule cerebrali.
    Ricerca, svolta per Alzheimer e Parkinson: un composto ne blocca i danni nei topi
  • Foot Mechanical Stimulation: nuove conferme dalla ricerca scientifica

    Si è svolta a Milano la conferenza stampa di presentazione in anteprima dei risultati delle ultime ricerche sulla Foot Mechanical Stimulation (FMS), la nuova terapia riabilitativa per il Parkinson di cui si parla da un paio d’anni e che fu presentata per la prima volta al XII Congresso Nazionale di Parkinson Italia, a Verbania, nell’aprile 2012. A spiegare i risultati, il prof. Fabrizio Stocchi, IRCCS San. Raffaele Roma – che ha condotto le ultime ricerche – insieme all'ing. Manuela Galli del Politecnico di Milano.
    Foot Mechanical Stimulation: nuove conferme dalla ricerca scientifica
  • Scoperto un difetto nel DNA collegato alla malattia di Parkinson

    Gli scienziati del Centro per Dipendenza e Salute mentale (CAMH) e l’University Health Network (UHN) hanno trovato un nuovo collegamento tra la malattia di Parkinson a esordio precoce e un pezzo di DNA mancante dal cromosoma 22. I risultati aiutano a fare luce sui cambiamenti molecolari che portano alla malattia di Parkinson. Lo studio è stato pubblicato online in JAMA Neurologia.
    Scoperto un difetto nel DNA collegato alla malattia di Parkinson
  • Da una crema antirughe l’ingrediente per una cura contro il Parkinson?

    La “chinetina” è contenuta in molte creme contro le rughe e secondo alcuni ricercatori questo ingrediente attivo (un fitomone, un ormone vegetale che regola la crescita e la differenziazione cellulare ritardando l'invecchiamento cutaneo) potrebbe rallentare e addirittura bloccare la degenerazione progressiva delle cellule cerebrali tipica del Parkinson. Lo sostiene una ricerca americana, dell'Università della California di San Francisco, pubblicata sulla rivista scientifica Cell.
    Da una crema antirughe l’ingrediente per una cura contro il Parkinson?
  • Curare la Ludopatia con un farmaco per il Parkinson?

    Finora alcune cure per il Parkinson sono state ritenute responsabili di effetti collaterali come lo sviluppo di forme di ludopatia. Una novità in senso contrario è rappresentata da quanto emerge dal 23° meeting dell’European Neurological Society (Ens) a Barcellona. E cioè che l’amantadina, una sostanza usata per la terapia dell’influenza e del Parkinson, potrebbe rappresentare una nuova opzione per il trattamento del gioco d’azzardo patologico.
    Curare la Ludopatia con un farmaco per il Parkinson?
  • L'uso di statine può ridurre il rischio di Parkinson

    Milioni di americani assumono le statine per ridurre il colesterolo e abbassare i rischi di attacco di cuore, ma una nuova ricerca da Taiwan suggerisce che il farmaco può offrire un altro beneficio per la salute: ridurre le probabilità di sviluppare la malattia di Parkinson.
    L'uso di statine può ridurre il rischio di Parkinson
  • Terapia contro l’infezione da Helicobacter Pylori migliora i sintomi del Parkinson

    Uno studio appena presentato all’International Congress on Parkinson's Disease and Movement Disorders, a Sydney, mostra che un gruppo di pazienti con malattia di Parkinson ha ottenuto un miglioramento di diversi sintomi della malattia dopo essere stato sottoposto al trattamento contro l’infezione da Helicobacter pylori (il batterio che provoca la cosiddetta “ulcera” ndr).
    Terapia contro l’infezione da Helicobacter Pylori migliora i sintomi del Parkinson
  • In Florida si progetta un farmaco che attacca il Parkinson su due fronti

    In un nuovo studio pubblicato recentemente dalla rivista ACS Chemical Biology, gli scienziati descrivono un "inibitore doppio", due composti in una singola molecola che attacca una coppia di proteine strettamente associata con lo sviluppo della malattia di Parkinson. "In generale, questi due enzimi amplificano l'effetto l’uno dell’altro," ha detto il team leader Phil LoGrasso, professore al ‘The Scripps Research Institute’ che è stato un pioniere nello sviluppo di inibitori di JNK per il trattamento delle malattie neurodegenerative.
    In Florida si progetta un farmaco che attacca il Parkinson su due fronti
  • Una nuova tecnica chirurgica per la DBS, più precisa e sicura

    La nuova tecnica offre anche un altro grande vantaggio: i pazienti sono addormentati durante l'intervento chirurgico, invece di essere svegli in anestesia locale, come accade con la chirurgia tradizionale DBS, per aiutare i chirurghi a determinare il posizionamento degli elettrodi. Questo potrà permettere l’accesso alla terapia a un maggior numero di pazienti, oggi esclusi.
    Una nuova tecnica chirurgica per la DBS, più precisa e sicura
  • Nel Parkinson l’alfa-sinucleina agisce come un virus

    La proteina alfa-sinucleina, nota per il ruolo chiave nello sviluppo della malattia di Parkinson, si introduce nelle cellule e le danneggia esattamente come farebbe un virus. Mentre svolge un ruolo importante nel normale funzionamento dei neuroni sani, nei pazienti affetti da Parkinson, la proteina si aggrega in ciuffi che portano alla morte dei neuroni nella zona del cervello responsabile del controllo motorio.
    Nel Parkinson l’alfa-sinucleina agisce come un virus

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