Parkinson Italia - Confederazione Associazioni Italiane Parkinson e Parkinsonismi (onlus)

 

Articoli scientifici

  • Un dispositivo medico indossabile riduce le cadute nel Parkinson

    Uno studio condotto dal Dott. Daniele Volpe, Dirigente Medico dell’Istituto Ospedaliero Riabilitativo Fatebenefratelli di Venezia, ha confermato con evidenza scientifica che il dispositivo medico Equistasi migliora l’equilibrio dei pazienti, in modo oggettivo e strumentalmente misurabile, anche relativamente al tasso di cadute.
    Un dispositivo medico indossabile riduce le cadute nel Parkinson
  • Parkinson: trapianto di staminali umane crea collegamenti nervosi nei topi

    I ricercatori hanno prima creato neuroni che producono dopamina (quelli che si degenerano nei malati di Parkinson) partendo da cellule staminali embrionali umane e li hanno poi trapiantati in topi di laboratorio scoprendo che si connettevano alla rete neuronale. Lo studio è stato condotto da Malin Parmar, dell’Università di Lund in Svezia.
    Parkinson: trapianto di staminali umane crea collegamenti nervosi nei topi
  • Parkinson giovanile: il CNR scopre la causa di una delle forme genetiche

    Un meccanismo molecolare che media la morte neuronale è la causa più frequente della forma giovanile del Parkinson. Riguarda le mutazioni in un gene nominato Park2 che contiene le informazioni su come 'costruire' la proteina parkina, la cui assenza può provocare la morte nei neuroni dopaminergici (nella foto, l'attore M.J. Fox malato dall'età di 30 anni).
    Parkinson giovanile: il CNR scopre la causa di una delle forme genetiche
  • La TMS (stimolazione magnetica transcranica) sostituirà la DBS nella cura del Parkinson?

    I ricercatori ipotizzano che prima o poi si passerà definitivamente da una tecnologia invasiva come la DBS (stimolazione cerebrale profonda) a una non invasiva come la TMS, in quanto i risultati della seconda porterebbero gli stessi vantaggi clinici ma senza la necessità di un intervento chirurgico sul cervello.
    La TMS (stimolazione magnetica transcranica) sostituirà la DBS nella cura del Parkinson?
  • Dimostrato il meccanismo di diffusione del Parkinson

    Attraverso l'uso di un nuovo anticorpo, un team internazionale di ricercatori ha dimostrato come il Parkinson si diffonde da cellula a cellula nel cervello umano. Fino ad oggi, questo meccanismo era stato osservato solo in modelli sperimentali, ma ora è stato dimostrato per la prima volta negli esseri umani.
    Dimostrato il meccanismo di diffusione del Parkinson
  • Chi soffre di emicrania è più a rischio Parkinson

    Le persone di mezza età che soffrono di emicrania hanno più probabilità di sviluppare il Parkinson o altri disturbi del movimento in futuro. Ciò è quanto emerso da uno studio della Uniformed Services University di Bethesda, pubblicato sulla rivista Neurology. Lo studio ha riguardato 5.620 persone di età compresa tra i 33 e i 65 anni, seguite per 25 anni.
    Chi soffre di emicrania è più a rischio Parkinson
  • Donne meno vulnerabili ai sintomi non motori del Parkinson durante il trattamento

    Da tempo è noto che anche nella malattia di Parkinson esistono differenze di genere. Lo conferma uno studio italiano – apparso online su Parkinsonism & Related Disorders – che evidenzia diversità tra pazienti di sesso maschile e femminile in riferimento ai sintomi non motori (NMS).
    Donne meno vulnerabili ai sintomi non motori del Parkinson durante il trattamento
  • Parkinson: realizzato un autoimpianto di neuroni stabili e funzionali nei ratti.

    Ricercatori del Luxembourg Centre for Systems Biomedicine (LCSB), dell’Università di Lussemburgo, hanno innestato neuroni riprogrammati da cellule della pelle nei topi, per la prima volta con stabilità a lungo termine. Sei mesi dopo l’impianto, i neuroni sono diventati completamente funzionali ed integrati nel cervello.
    Parkinson: realizzato un autoimpianto di neuroni stabili e funzionali nei ratti.
  • Perché chi ha il Parkinson spesso non si sente motivato a finire ciò che ha iniziato?

    "Non siamo ancora arrivati?". Come chiunque abbia viaggiato con bambini piccoli sa, mantenere l’attenzione su obiettivi lontani può essere una sfida. Un nuovo studio del MIT suggerisce come il cervello realizza questo compito, e indica che il neurotrasmettitore dopamina può segnalare il valore delle ricompense a lungo termine.
    Perché chi ha il Parkinson spesso non si sente motivato a finire ciò che ha iniziato?
  • Perugia: elaborata una nuova teoria per i disordini del movimento e il Parkinson

    Una nuova prospettiva per la terapia del Parkinson e relativi disordini del movimento è stata ipotizzata, nei laboratori della Clinica Neurologica del Dipartimento di Medicina dell’Università degli Studi di Perugia, dal gruppo di ricerca del Professor Paolo Calabresi, in collaborazione con l’IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma.
    Perugia: elaborata una nuova teoria per i disordini del movimento e il Parkinson

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