Parkinson Italia - Confederazione Associazioni Italiane Parkinson e Parkinsonismi (onlus)

 

Articoli scientifici

  • Da un anti-depressivo una possibile terapia per Alzheimer e Parkinson?

    Ricercatori americani hanno identificato un composto (HNK) contro i sintomi della depressione altrettanto efficace e rapido della ketamina, senza però gli effetti collaterali indesiderati del farmaco psicoattivo. Il HNK può anche costituire un futuro approccio terapeutico per il trattamento di patologie neurodegenerative come l'Alzheimer e il Parkinson.
    Da un anti-depressivo una possibile terapia per Alzheimer e Parkinson?
  • Uno studio sui topi rivela le proprietà anti-Parkinson della Cannella

    Lo studio su modello animale ha dato significativi risultati: una comune spezia alimentare potrebbe invertire i drammatici cambiamenti che si verificano nel cervello delle persone con malattia di Parkinson. Nei topi, la Cannella protegge i neuroni, normalizza i livelli dei neurotrasmettitori e migliora le funzioni motorie.
    Uno studio sui topi rivela le proprietà anti-Parkinson della Cannella
  • L'impatto della depressione nel Parkinson è quasi doppio rispetto a quello dei problemi di movimento

    Per molte persone con Parkinson, la depressione colpisce la qualità della vita più che altri sintomi. “Almeno il 50% delle persone con Parkinson hanno la depressione”, afferma Michael S. Okun, MD, direttore medico della National Parkinson Foundation e professore di neurologia presso il Centro per Disturbi del Movimento dell'Università della Florida, Gainesville.
    L'impatto della depressione nel Parkinson è quasi doppio rispetto a quello dei problemi di movimento
  • Safinamide: presto un nuovo farmaco tutto italiano contro i sintomi del Parkinson

    Grazie alle aziende italiane Newron e Zambon, forse già entro quest'anno in Europa e nel 2015 in USA, sarà disponibile un nuovo farmaco che – somministrato assieme alla Levodopa – aumenta in modo significativo il tempo totale “on” (situazione di mobilità) con disturbi discinetici assenti o non fastidiosi e che diminuisce il tempo “off” (improvvisa incapacità a muoversi), riducendo i sintomi della malattia di Parkinson.
    Safinamide: presto un nuovo farmaco tutto italiano contro i sintomi del Parkinson
  • Un passo avanti nella comprensione del Parkinson grazie alla Drosophila

    Una nuova ricerca sulla malattia di Parkinson potrebbe essere il primo passo verso una migliore cura della malattia. In collaborazione con i ricercatori dell'Università di York, i ricercatori dell'azienda Lundbeck hanno fatto scoperte per quanto riguarda la malattia di Parkinson, che segnano un passo avanti nella comprensione dei processi biologici che avvengono nel cervello in relazione con la malattia.
    Un passo avanti nella comprensione del Parkinson grazie alla Drosophila
  • Exenatide: un farmaco potenziale contro la malattia di Parkinson

    Uno studio di follow-up condotto su pazienti affetti dalla malattia di Parkinson, i quali hanno partecipato a un precedente studio pilota (“proof of concept”) basato sull’uso di exenatide, ha riscontrato miglioramenti che si sono mantenuti dopo 12 mesi dall’interruzione del trattamento farmacologico. Questi dati incoraggiano fortemente l’approfondimento dello studio di questo farmaco nei pazienti affetti da malattia di Parkinson, come riportato dal Journal of Parkinson’s Disease.
    Exenatide: un farmaco potenziale contro la malattia di Parkinson
  • Il Parkinson potrebbe essere una malattia autoimmune

    Si fa strada l'ipotesi che il Parkinson possa anche essere una malattia autoimmune, dove il sistema immunitario potrebbe essere potenziale causa della morte dei neuroni "dopaminergici". Gli scienziati aprono a nuove prospettive di comprensione sull’origine della malattia e su possibili cure.
    Il Parkinson potrebbe essere una malattia autoimmune
  • Chi ha il Parkinson ha difficoltà a imparare cose nuove

    Scienziati della Kessler Foundation e colleghi spagnoli hanno studiato la memoria e l'apprendimento nei pazienti con Parkinson scoprendo che la capacità di apprendere nuove informazioni del gruppo di persone con Parkinson osservato era significativamente peggiore rispetto al gruppo di controllo di persone "sane".
    Chi ha il Parkinson ha difficoltà a imparare cose nuove
  • Il cervello ringiovanisce con la corsa

    La scoperta firmata Ibcn-Cnr smonta un dogma della neurobiologia, dimostrando per la prima volta che la perdita di cellule staminali neuronali durante l’età adulta è un processo reversibile. Lo studio apre nuove prospettive nell’ambito della medicina rigenerativa del sistema nervoso centrale.
    Il cervello ringiovanisce con la corsa
  • Dalla ricerca italiana un passo avanti per la diagnosi precoce del Parkinson

    La risonanza magnetica ad alto campo (7 Tesla) può consentire di anticipare la diagnosi di Parkinson, permettere di anticipare l'inizio dei trattamenti e offrire così un miglior decorso della malattia. La RMI a "7 Tesla" offre una visione dettagliata di un'area del cervello coinvolta nella malattia e permette l'individuazione tempestiva di una condizione che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. La tecnica è spiegata in un nuovo studio – pubblicato sulla rivista Radiology – condotto da Mirco Cosottini dell'Università di Pisa.

    Dalla ricerca italiana un passo avanti per la diagnosi precoce del Parkinson

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