Parkinson Italia - Confederazione Associazioni Italiane Parkinson e Parkinsonismi (onlus)

 

Articoli scientifici

  • Uno studio collega il morbo di Parkinson ai batteri intestinali

    Un nuovo studio rileva che le persone con malattia di Parkinson sembrano avere batteri intestinali diversi dalle persone sane. Lo studio ha coinvolto 72 pazienti con malattia di Parkinson e un pari numero di controlli sani ed è stato condotto dall’Università di Helsinki, Institute of Biotechnology, in Finlandia. È stato pubblicato sulla rivista Movement Disorders.
    Uno studio collega il morbo di Parkinson ai batteri intestinali
  • La malattia di Parkinson può iniziare nell'intestino

    I ricercatori dell'Università di Lund in Svezia, presentano la prima prova diretta che il Parkinson può effettivamente migrare dall'intestino al cervello. L'ipotesi di partenza è che la malattia inizi nel tratto digestivo e nel centro dell'olfatto del cervello, teoria supportata dal fatto che i sintomi associati con la digestione e l'olfatto si verificano molto presto.
    La malattia di Parkinson può iniziare nell'intestino
  • Semplici test per differenziare la malattia di Parkinson dal parkinsonismo atipico

    Due semplici test possono aiutare a distinguere tra malattia di Parkinson precoce e parkinsonismo atipico. Chiedendo ai pazienti di eseguire un tandem-test sull'andatura e chiedendo se sono ancora in grado di andare in bicicletta, i medici possono verificare se l'equilibrio medio-laterale è compromesso, una caratteristica del parkinsonismo atipico.
    Semplici test per differenziare la malattia di Parkinson dal parkinsonismo atipico
  • Un dispositivo medico indossabile riduce le cadute nel Parkinson

    Uno studio condotto dal Dott. Daniele Volpe, Dirigente Medico dell’Istituto Ospedaliero Riabilitativo Fatebenefratelli di Venezia, ha confermato con evidenza scientifica che il dispositivo medico Equistasi migliora l’equilibrio dei pazienti, in modo oggettivo e strumentalmente misurabile, anche relativamente al tasso di cadute.
    Un dispositivo medico indossabile riduce le cadute nel Parkinson
  • Parkinson: trapianto di staminali umane crea collegamenti nervosi nei topi

    I ricercatori hanno prima creato neuroni che producono dopamina (quelli che si degenerano nei malati di Parkinson) partendo da cellule staminali embrionali umane e li hanno poi trapiantati in topi di laboratorio scoprendo che si connettevano alla rete neuronale. Lo studio è stato condotto da Malin Parmar, dell’Università di Lund in Svezia.
    Parkinson: trapianto di staminali umane crea collegamenti nervosi nei topi
  • Parkinson giovanile: il CNR scopre la causa di una delle forme genetiche

    Un meccanismo molecolare che media la morte neuronale è la causa più frequente della forma giovanile del Parkinson. Riguarda le mutazioni in un gene nominato Park2 che contiene le informazioni su come 'costruire' la proteina parkina, la cui assenza può provocare la morte nei neuroni dopaminergici (nella foto, l'attore M.J. Fox malato dall'età di 30 anni).
    Parkinson giovanile: il CNR scopre la causa di una delle forme genetiche
  • La TMS (stimolazione magnetica transcranica) sostituirà la DBS nella cura del Parkinson?

    I ricercatori ipotizzano che prima o poi si passerà definitivamente da una tecnologia invasiva come la DBS (stimolazione cerebrale profonda) a una non invasiva come la TMS, in quanto i risultati della seconda porterebbero gli stessi vantaggi clinici ma senza la necessità di un intervento chirurgico sul cervello.
    La TMS (stimolazione magnetica transcranica) sostituirà la DBS nella cura del Parkinson?
  • Dimostrato il meccanismo di diffusione del Parkinson

    Attraverso l'uso di un nuovo anticorpo, un team internazionale di ricercatori ha dimostrato come il Parkinson si diffonde da cellula a cellula nel cervello umano. Fino ad oggi, questo meccanismo era stato osservato solo in modelli sperimentali, ma ora è stato dimostrato per la prima volta negli esseri umani.
    Dimostrato il meccanismo di diffusione del Parkinson
  • Chi soffre di emicrania è più a rischio Parkinson

    Le persone di mezza età che soffrono di emicrania hanno più probabilità di sviluppare il Parkinson o altri disturbi del movimento in futuro. Ciò è quanto emerso da uno studio della Uniformed Services University di Bethesda, pubblicato sulla rivista Neurology. Lo studio ha riguardato 5.620 persone di età compresa tra i 33 e i 65 anni, seguite per 25 anni.
    Chi soffre di emicrania è più a rischio Parkinson
  • Donne meno vulnerabili ai sintomi non motori del Parkinson durante il trattamento

    Da tempo è noto che anche nella malattia di Parkinson esistono differenze di genere. Lo conferma uno studio italiano – apparso online su Parkinsonism & Related Disorders – che evidenzia diversità tra pazienti di sesso maschile e femminile in riferimento ai sintomi non motori (NMS).
    Donne meno vulnerabili ai sintomi non motori del Parkinson durante il trattamento

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