Parkinson Italia - Confederazione Associazioni Italiane Parkinson e Parkinsonismi (onlus)

 

Articoli scientifici

  • Danimarca: rischio Parkinson doppio per chi ha la pelle arrossata a chiazze

    Ricercatori di Copenaghen (Danimarca) hanno scoperto che tra cinque milioni di danesi, quelli con "rosacea" (couperose) sono due volte più a rischio di sviluppare la malattia di Parkinson rispetto a quelli senza. Lo studio però parla solo di un'associazione tra le due condizioni e non di un rapporto di causa-effetto.
    Danimarca: rischio Parkinson doppio per chi ha la pelle arrossata a chiazze
  • Parkinson: i neuroni dopaminergici possono rigenerarsi?

    Uno studio americano apre la strada verso una possibile cura della malattia di Parkinson, smentendo le precedenti supposizioni degli scienziati sullo sviluppo dei neuroni dopaminergici, la cui morte, causa della malattia, sembrava finora irreversibile. L'ipotesi è che la causa del Parkinson sia un'interruzione del meccanismo di rigenerazione dei neuroni.
    Parkinson: i neuroni dopaminergici possono rigenerarsi?
  • Più vicini a scoprire la causa del Parkinson

    Gli scienziati sono vicini a svelare le cause del Parkinson, dopo aver individuato il punto in cui la proteina alfa-sinucleina – una proteina che svolge un ruolo chiave nella malattia – diventa tossica per il cervello. "La quantità in eccesso di questa proteina sembra causare effetti tossici che portano alla morte delle cellule cerebrali” afferma la Dr.ssa Dorothea Pinotsi dell’Università di Cambridge.
    Più vicini a scoprire la causa del Parkinson
  • Lo smog aggrava Alzheimer e Parkinson

    Un'équipe di ricercatori di Harvard ha pubblicato uno studio sulla correlazione tra Pm2,5 e ricoveri per malattie neurodegenerative i cui risultati confermano che l'esposizione ad alte concentrazioni di particolati fini nell'aria aggrava Alzheimer e Parkinson.
    Lo smog aggrava Alzheimer e Parkinson
  • Epatite C fattore di rischio per il Parkinson

    L'ipotesi è che l'Epatite C (HCV) entri nel sistema nervoso centrale interrompendo l'integrità della barriera emato-encefalica, alterando la trasmissione neuronale dopaminergica nel mesencefalo e innescando neuro-infiammazione, che si traduce in un danno neuronale. Ma i fattori scatenanti del Parkinson sono molteplici.
    Epatite C fattore di rischio per il Parkinson
  • Parkinson e disfunzione gastrica, qual è il collegamento?

    Nuove evidenze suggeriscono che l’asse neuro-endocrino cervello-intestino gioca un ruolo importante nell’insorgenza e nella progressione delle anomalie nella motilità gastrica nella malattia di Parkinson. Un'ipotesi avanzata da ricercatori delle Università di Pisa e di Parma.
    Parkinson e disfunzione gastrica, qual è il collegamento?
  • Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA): identificata la proteina che uccide neuroni

    Questi risultati potrebbero aiutare a far luce anche su altre malattie, come Alzheimer e Parkinson. Ci sono molte somiglianze tra le malattie neurodegenerative e si potrebbe potenzialmente aprire una prospettiva in grado di comprenderne le cause e sviluppare nuovi farmaci, affermano i ricercatori dell'Università del North Carolina.
    Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA): identificata la proteina che uccide neuroni
  • Un nuovo farmaco che protegge le cellule della dopamina suscita speranza per la cura del Parkinson

    Il coautore dello studio, Dr. Scott Shandler, co-fondatore e CEO di Longevity Biotech Inc. dice: "I risultati sono entusiasmanti in quanto forniscono un ponte tra il sistema immunitario e la protezione delle cellule nervose nel Parkinson". I risultati sono stati pubblicati sul The Journal of Neuroscience.
    Un nuovo farmaco che protegge le cellule della dopamina suscita speranza per la cura del Parkinson
  • La stimolazione automatica meccanica periferica (AMPS) stimola le aree cerebrali del movimento

    Parkinson: la stimolazione automatica meccanica periferica (amps) consente l'attivazione di aree cerebrali deputate al movimento e già dopo la prima stimolazione migliorano velocità di cammino, equilibro e cadenza dei passi. Uno studio con risonanza magnetica funzionale ne ha misurato gli effetti.
    La stimolazione automatica meccanica periferica (AMPS) stimola le aree cerebrali del movimento
  • La tecnica AMPS migliora il cammino e riduce il freezing negli stadi medio-avanzati di Parkinson

    Quattro nuovi studi clinici, recentemente pubblicati su altrettante riviste mediche, mostrano come la terapia AMPS (Automated Mechanical Peripheral Stimulation) migliori i parametri del cammino in persone con Parkinson. In particolare, più compromessa è la situazione clinica e maggiore è il miglioramento ottenuto.
    La tecnica AMPS migliora il cammino e riduce il freezing negli stadi medio-avanzati di Parkinson

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