Articoli scientifici
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Una nuova tecnica chirurgica per la DBS, più precisa e sicura
La nuova tecnica offre anche un altro grande vantaggio: i pazienti sono addormentati durante l'intervento chirurgico, invece di essere svegli in anestesia locale, come accade con la chirurgia tradizionale DBS, per aiutare i chirurghi a determinare il posizionamento degli elettrodi. Questo potrà permettere l’accesso alla terapia a un maggior numero di pazienti, oggi esclusi.
Una nuova tecnica chirurgica per la DBS, più precisa e sicura
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Nel Parkinson l’alfa-sinucleina agisce come un virus
La proteina alfa-sinucleina, nota per il ruolo chiave nello sviluppo della malattia di Parkinson, si introduce nelle cellule e le danneggia esattamente come farebbe un virus. Mentre svolge un ruolo importante nel normale funzionamento dei neuroni sani, nei pazienti affetti da Parkinson, la proteina si aggrega in ciuffi che portano alla morte dei neuroni nella zona del cervello responsabile del controllo motorio.
Nel Parkinson l’alfa-sinucleina agisce come un virus
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Terapie in fase di studio per il Parkinson possono causare danni
Non sempre la ricerca va nella giusta direzione. Ad esempio alcune terapie che si stanno studiando per controllare l’alfa-sinucleina hanno mostrato risultati addirittura favorevoli allo sviluppo della malattia di Parkinson. Lo dimostrano ricercatori del NorthShore University HealthSystem (NorthShore) e della Mayo Clinic.
Terapie in fase di studio per il Parkinson possono causare danni
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Un accumulo di alfa-sinonucleina può causare il Parkinson
Alcuni ricercatori della University of California, San Diego School of Medicine, affermano che un accumulo di una proteina chiamata alfa-sinucleina sembra disturbare i processi vitali nei neuroni, con la possibile conseguenza di una progressiva degenerazione e morte delle cellule. Individuare prima e con sicurezza questi fattori sarà la sfida del futuro.
Un accumulo di alfa-sinonucleina può causare il Parkinson
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Parkinson in fase iniziale: i pazienti possono soffrire di alcuni sintomi in silenzio
Le persone con malattia di Parkinson allo stadio iniziale spesso mostrano ansia, costipazione, sbavano… e altri sintomi non correlati ai disordini del movimento. Poiché i problemi di movimento sono il sintomo principale della malattia, questi sintomi non motori spesso non vengono diagnosticati e trattati, secondo uno studio che è stato pubblicato sul numero del 15 gennaio della rivista Neurology.
Parkinson in fase iniziale: i pazienti possono soffrire di alcuni sintomi in silenzio
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Declino cognitivo nel Parkinson: attenti alla pressione!
Più o meno il 30% delle persone con Parkinson sviluppa un certo grado di declino cognitivo, durante il decorso della malattia, che va ad aggiungersi ai ben noti sintomi motori (tremore, rigidità, difficoltà a camminare e disturbi dell'equilibrio) peggiorando ancor di più la qualità di vita e l'autonomia residua. La circolazione del sangue a livello cerebrale potrebbe essere una causa.
Declino cognitivo nel Parkinson: attenti alla pressione!
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Alzheimer e Parkinson. Rapamycin: un immunosoppressore ritarda la comparsa dei sintomi
Di solito si usa per prevenire il rigetto a seguito di un trapianto, ma il Rapamycin, un farmaco immunosoppressore già autorizzato in Europa da più di 10 anni, ha dimostrato ora di avere anche un altro sorprendente uso: secondo uno studio italiano della Sissa di Trieste, infatti, il medicinale potrebbe ritardare la comparsa di patologie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson. La ricerca è stata pubblicata su Nature.
Alzheimer e Parkinson. Rapamycin: un immunosoppressore ritarda la comparsa dei sintomi
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L’Agopuntura rallenta il Parkinson – Nuova scoperta
Una nuova ricerca rivela come l'agopuntura protegge il cervello nelle zone danneggiate dal Parkinson. Gli scienziati del ‘World Health Organization Collaborating Center for Traditional Medicine’ hanno scoperto due punti di agopuntura che impediscono la diminuzione di un importante enzima (tirosina idrossilasi) che protegge il cervello. Questo enzima aiuta il corpo a creare L-DOPA, un precursore della dopamina e importante farmaco usato nel trattamento del Parkinson.
L’Agopuntura rallenta il Parkinson – Nuova scoperta
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L'impatto della depressione nel Parkinson è quasi doppio rispetto a quello dei problemi di movimento
Per molte persone con malattia di Parkinson, la depressione colpisce la qualità della vita più che altri sintomi, secondo una nuova ricerca. “Almeno il 50% delle persone con Parkinson hanno la depressione”, afferma Michael S. Okun, MD, direttore medico della nazionale National Parkinson Foundation e professore di neurologia presso il Centro per Disturbi del Movimento presso l'Università della Florida, Gainesville.
L'impatto della depressione nel Parkinson è quasi doppio rispetto a quello dei problemi di movimento
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Promettente farmaco rallenta la progressione della malattia di Parkinson
Malati di Parkinson trattati con il farmaco sperimentale Ganglioside GM1 hanno mostrato un miglioramento dei sintomi nel corso di due anni e mezzo di prova, secondo i ricercatori della Thomas Jefferson University. Anche se i meccanismi d'azione di questo farmaco non sono ancora chiari, il farmaco può proteggere i neuroni che producono dopamina dalla morte e, almeno parzialmente, ripristinare la loro funzione, aumentando così i livelli di dopamina, la sostanza chimica che viene a mancare nel cervello dei pazienti Parkinson.
Promettente farmaco rallenta la progressione della malattia di Parkinson
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