Parkinson Italia - Confederazione Associazioni Italiane Parkinson e Parkinsonismi (onlus)

 

Articoli scientifici

  • Lo smog aggrava Alzheimer e Parkinson

    Un'équipe di ricercatori di Harvard ha pubblicato uno studio sulla correlazione tra Pm2,5 e ricoveri per malattie neurodegenerative i cui risultati confermano che l'esposizione ad alte concentrazioni di particolati fini nell'aria aggrava Alzheimer e Parkinson.
    Lo smog aggrava Alzheimer e Parkinson
  • Epatite C fattore di rischio per il Parkinson

    L'ipotesi è che l'Epatite C (HCV) entri nel sistema nervoso centrale interrompendo l'integrità della barriera emato-encefalica, alterando la trasmissione neuronale dopaminergica nel mesencefalo e innescando neuro-infiammazione, che si traduce in un danno neuronale. Ma i fattori scatenanti del Parkinson sono molteplici.
    Epatite C fattore di rischio per il Parkinson
  • Parkinson e disfunzione gastrica, qual è il collegamento?

    Nuove evidenze suggeriscono che l’asse neuro-endocrino cervello-intestino gioca un ruolo importante nell’insorgenza e nella progressione delle anomalie nella motilità gastrica nella malattia di Parkinson. Un'ipotesi avanzata da ricercatori delle Università di Pisa e di Parma.
    Parkinson e disfunzione gastrica, qual è il collegamento?
  • Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA): identificata la proteina che uccide neuroni

    Questi risultati potrebbero aiutare a far luce anche su altre malattie, come Alzheimer e Parkinson. Ci sono molte somiglianze tra le malattie neurodegenerative e si potrebbe potenzialmente aprire una prospettiva in grado di comprenderne le cause e sviluppare nuovi farmaci, affermano i ricercatori dell'Università del North Carolina.
    Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA): identificata la proteina che uccide neuroni
  • Un nuovo farmaco che protegge le cellule della dopamina suscita speranza per la cura del Parkinson

    Il coautore dello studio, Dr. Scott Shandler, co-fondatore e CEO di Longevity Biotech Inc. dice: "I risultati sono entusiasmanti in quanto forniscono un ponte tra il sistema immunitario e la protezione delle cellule nervose nel Parkinson". I risultati sono stati pubblicati sul The Journal of Neuroscience.
    Un nuovo farmaco che protegge le cellule della dopamina suscita speranza per la cura del Parkinson
  • La stimolazione automatica meccanica periferica (AMPS) stimola le aree cerebrali del movimento

    Parkinson: la stimolazione automatica meccanica periferica (amps) consente l'attivazione di aree cerebrali deputate al movimento e già dopo la prima stimolazione migliorano velocità di cammino, equilibro e cadenza dei passi. Uno studio con risonanza magnetica funzionale ne ha misurato gli effetti.
    La stimolazione automatica meccanica periferica (AMPS) stimola le aree cerebrali del movimento
  • La tecnica AMPS migliora il cammino e riduce il freezing negli stadi medio-avanzati di Parkinson

    Quattro nuovi studi clinici, recentemente pubblicati su altrettante riviste mediche, mostrano come la terapia AMPS (Automated Mechanical Peripheral Stimulation) migliori i parametri del cammino in persone con Parkinson. In particolare, più compromessa è la situazione clinica e maggiore è il miglioramento ottenuto.
    La tecnica AMPS migliora il cammino e riduce il freezing negli stadi medio-avanzati di Parkinson
  • La tecnica "Mindfulness" può avere effetti positivi nel Parkinson

    Condotta dall’Università di Anversa nel corso del 2013, una ricerca ha evidenziato che un programma di meditazione Mindfulness di otto settimane ha generato risultati a elevata significatività nello sviluppo della densità della materia grigia in aree del cervello che sono riconosciute come importanti per il Parkinson.
    La tecnica "Mindfulness" può avere effetti positivi nel Parkinson
  • Da un "vecchio" antiepilettico una nuova arma contro i sintomi del Parkinson

    Uno studio condotto in Giappone fornisce evidenze che confermano l’efficacia di zonisamide nella riduzione del tempo “off” nei pazienti con malattia di Parkinson che presentano il fenomeno del “wearing-off” (minor durata dell'effetto della dose) nella terapia con levodopa a lungo termine.
    Da un "vecchio" antiepilettico una nuova arma contro i sintomi del Parkinson
  • Da uno studio italiano, la stimolazione "wireless" per trattare il Parkinson

    Contro il Parkinson e per il trattamento di patologie che richiedono la stimolazione neurale, è stato descritto un meccanismo “wireless” per eseguirla, in maniera non invasiva (senza elettrodi connessi con il paziente) ed eliminando il rischio di tossicità e di allergie, grazie all’utilizzo di nanomateriali.
    Da uno studio italiano, la stimolazione "wireless" per trattare il Parkinson

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